Morte avvelenate con la ricina, Alice Di Vita nuovamente interrogata. "Negativi gli esami di Gianni Di Vita": cosa succede ora
A Vita in Diretta mercoledì 19 agosto 2026 spazio alle novità sul giallo di Pietracatella, emergono novità sugli esami del sangue su Gianni Di VIta, la svolta può essere a un passo

La data di oggi, mercoledì 19 agosto 2026, potrebbe essere davvero da ricordare nella risoluzione del giallo di Pietracatella, al centro della puntata odierna di "Vita in Diretta", che se ne occupa costantemente. Si attendevano infatti gli esiti degli esami del sangue a cui sono stati sottoposti Alice e Gianni Di Vita, i due componenti della famiglia sopravvissuti all’avvelenamento della ricina che ha visto invece la morte di Antonella e Sara, mamma e figlia, consapevoli di come questi potessero essere determinanti per capire cosa sia accaduto a fine dicembre.
Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 19 agosto 2026: cosa è successo
Si parte subito con un collegamento con l’inviato Simone Carusone, che si trova a Pietracatella. "Ci sono due notizie importantissime. La prima l’avevamo anticipata nei giorni scorsi, gli investigatori effettivamente hanno in mano i risultati degli esami del sangue di Gianni e Alice, questi servono per capire se i due avessero sviluppato anticorpi alla ricina. C’è stata già una prima conseguenza di questo, nelle ultime ore sarebbe stata riconvocata e risentita in Questura una persona della famiglia Di Vita, stiamo cercando di confermarlo. Questa sarebbe una conferma importante".
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Entra nel canale WhatsAppIl tema viene poi ripreso nella seconda parte del programma, con altri aggiornamenti da Pietracatella: "Ci sono due indiscrezioni molto importanti per le indagini, che stiamo cercando di verificare. Una riguarda gli esami del sangue di Gianni e Alice Di Vita, la Procura aveva chiesto agli esperti del Koch Institute di capire se i due avessero sviluppato anticorpi alla ricina, secondo quanto scrive l’ANSA ma anche altre testate gli esiti sarebbero negativi, i due non sarebbero quindi stati esposti al veleno. Poco fa la Procura di Larino ha diffuso una nota in cui si dice ‘non c’è comunicazione scritta circa la positività anticorpale per Gianni e Alice Di Vita. L’esame è particolarmente impegnativo, le risposte attese sono due’. Qui si parla di comunicazione scritta, da quello che apprendevamo da alcune fonti si parlava di anticipazione che gli esperti tedeschi avrebbero inviato alla Procura. C’è un’altra novità, ieri è stata riconvocata in Procura e risentita Alice Di Vita. Si tratta della terza volta, non conosciamo ancora i contenuti dell’audizione, ma può essere legata a queste indiscrezioni. A noi risultava un’anticipazione degli esami scientifici sui due sopravvissuti della famiglia con esiti negativi"
L’interrogatorio della ragazza potrebbe essere stato l’occasione per avere informazioni su quanto accaduto al papà, che aveva lamentato un malessere nello stesso periodo in cui erano in gravi condizioni la moglie e l’altra figlia, che sarebbero poi decedute successivamente. Giovanna, cognata di Antonella e zia di Sara ha espresso il suo pensiero: "Non sappiamo niente, mi auguro che qualcosa possano trovare. Speriamo trovino, qualsiasi cosa". Salvatore, papà della donna e nonno della 15enne scomparsa, ha preferito invece non parlare, pur manifestando il timore che non si possa trovare mai chi ha fatto loro del male. Luigi, fratello di Antonella, ha invece un sentimento di attesa, non si sbilancia troppo.
A Pietracatella si sente che a ore possa davvero cambiare qualcosa. Nessun dettaglio viene comunque trascurato, in occasione del sopralluogo del 31 luglio a cui hanno partecipato anche gli esperti tedeschi sono stati prelevati oltre ai 131 campioni anche un altro computer e 10 penne USB in uso alla famiglia, quindi sia alle vittime sia ai sopravvissuti.
