Morte avvelenate con la ricina, svolta a un passo: "Il nuovo interrogatorio e il malessere senza spiegazioni"
Nella prima puntata di Verità Nascoste il Diario lunedì 24 agosto 2026 spazio agli aggiornamenti sul giallo di Pietracatella, la soluzione potrebbe essere più vicina

In occasione della prima puntata di "Verità Nascoste – Il Diario", in onda lunedì 24 agosto 2026, Milo Infante ha voluto dare un aggiornamento sul giallo di Pietracatella, quello che ha visto la morte a fine dicembre di Antonella e Sara, mamma e figlia avvelenate con la ricina. La sensazione che si avverte in paese è di un’accelerazione alle indagini arrivata nell’ultima settimana grazie agli ultimi interrogatori.
Morte avvelenate con la ricina, Verità Nascoste – Il Diario puntata 24 agosto 2026: cosa è successo
La Procura di Larino è impegnata da mesi nell’indagine sul giallo di Pietracatella, ma è nell’ultima settimana che sarebbero emersi risvolti importanti. Giovedì scorsi Gianni di Vita, che nella tragedia ha perso moglie e figlia, è stato protagonista di un confronto in Questura con un’amica di vecchia data durato per sei ore. L’incontro sarebbe stato volto a chiarire le contraddizioni nei racconti fatti dai due in passato, oltre ad avere maggiori certezze sulla natura del loro rapporto, proprio per questo a breve potrebbe essere convocato anche il marito di lei, un tecnico di laboratorio in un istituto di Riccia, poco distante da Pietracatella.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppIl faccia a faccia era arrivato a due giorni dall’interrogatorio di Alice, la figlia sopravvissuta di Gianni, ascoltata direttamente dalla Procuratrice Antonelli. La ragazza non era presente nella sera del 23 dicembre, quando le due donne potrebbero avere assunto la ricina che è stata loro fatale, mentre era presente Gianni. L’uomo aveva riferito di avere avuto sintomi simili a quelli delle due donne, non riscontrati però dai medici (sia lui sia l’altra figlia sono risultati negativi al veleno).
Non manca un aggiornamento dalla Questura con l’inviata Luigia Luciani: "Ci sono giornate intensi in cui le audizioni continuano, ma il clou potrebbe arrivare in queste ore. Ce n’è una attesa, è quella del marito di Monia, l’amica di vecchia data di Gianni Di Vita, ascoltata con lui in un confronto diretto durato diverse ore. L’uomo sembra abbia risposto a tutto, ma forse in maniera sommaria".
Infante osserva: "Che ci fosse una donna estranea al nucleo familiare ma che gravitava attorno era uscito sin dall’inizio. Forse poteva avere motivi di rancore. Chi ha scelto di usare la ricina o è talmente esperto da maneggiarli, estrarre i semi e sapere cosa stava facendo, o talmente inesperto da non pensare di poter uccidere o fare star male. O volevo uccidere e sono riuscito a uccidere chi volevo o c’è stata una casualità più grave del previsto".
Sarah Viola, psichiatra e psicoterapeuta, non nasconde i dubbi sul malessere lamentato da Gianni Di Vita: "I mal di pancia non mi tornano, parlate di situazione psicosomatica, ma forse sarebbe stato meglio non averli, le indagini dicono che lui era del tutto pulito".
INTERVISTA A FRANCESCO SOLE, TRA I PRIMI YOUTUBER ITALIANI