Morte avvelenate con la ricina, i segreti familiari e la rabbia dei parenti: "Perché i colloqui col prete possono svelare tutto"

Il giallo di Pietracatella non è ancora arrivato a una soluzione, come emerso a Ore 14 mercoledì 16 settembre 2026 il sentimento del paese ora sta cambiando, ecco il motivo

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Antonella Di Ielsi
IPA

Il giallo di Pietracatella, quello che ha portato alla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina a fine dicembre, continua a generare non poco interesse nell’opinione pubblica, desiderosa di sapere chi possa avere agito alle loro spalle per ucciderle con un metodo così subdolo. La Procura di Larino e la Questura di Campobasso non lasciano niente al caso, con interrogatori che si susseguono a ritmo continuo, in attesa di conoscere l’esito delle analisi scientifiche. "Ore 14" ha così deciso di fare il punto della situazione nella puntata di oggi, mercoledì 16 settembre 2026.

Morte avvelenate con la ricina, Ore 14 puntata 16 settembre 2026: cosa è successo

La Questura e la Procura che stanno indagando sul giallo di Pietracatella sembrano essere convinte sia necessario indagare sui rapporti personali, relativi ad alcune conoscenze e amicizie dei componenti della famiglia Di Vita. Alcuni dettagli non sembrano tornare, proprio per questo alcuni testimoni sono stati sentiti a distanza ravvicinata nell’arco di pochi giorni.

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"Le contraddizioni sembrano riguardare gli ultimi interrogatori, in modo particolare quelli di Laura Di Vita cugina legatissima a Gianni Di Vita (ha anche ospitato l’uomo e la figlia Alice recentemente per un periodo, ndr), di un’altra cugina e quelli di Monia, l’insegnante amica dell’uomo, che hanno deposto rispettivamente venerdì, sabato e domenica – riferisce l’inviato Tommaso Mattei, che si trova davanti alla Questura di Campobasso -. Gli inquirenti hanno riscontrato qualche incongruenza, qualcuno sta mentendo o sta nascondendo qualcosa, non a caso ieri è stata chiamata nuovamente Laura, al secondo interrogatorio nell’arco di 72 ore. Questo fa pensare che nelle prossime ore possa riprendere il calendario di interrogatori, è atteso, come si dice da tempo, Michele, il marito di Monia. Questa mattina siamo stati a Pietracatella, sta cambiando il clima dei paesani, prima c’era molta vicinanza alla famiglia di Gianni, tutti cercavano di difenderla, ora invece stanno iniziando ad avere dei dubbi sulla famiglia e sull’uomo".

Nella giornata di lunedì in Questura si è tenuto un vertice a cui erano presenti il Questore, il Capo della Squadra Mobile e la Procuratrice, in questa occasione sono emerse alcune incongruenze nelle ultime tre testimonianze. Queste devono essere spiegate sulla base di alcuni racconti e chat che loro si sono scambiate prima della morte di Antonella e Sara, da qui si è deciso di riconvocare Laura, ritenuta una persona chiave nella risoluzione del caso.

La giornalista Rita Cavallaro evidenzia come sia possibile saperne di più su quanto accaduto sulla base del menage familiare: "Credo che questo si intuisca dalle mosse che sta facendo la Procura. E’ stato sentito il sacerdote, è stato richiamato ora Michele dopo avere sentito sua moglie Monia, qualcosa che non torni da queste versioni sembra non esserci. Fondamentali sono inoltre gli ultimi incontri tra il sacerdote e Antonella, il prete ha poi parlato con il marito di Monia, è lì che stanno cercando di trovare la quadra al caso. Si gioca su un elemento particolare, ci si chiede se il marito di Monia possa avere detto qualcosa al parroco fuori dal segreto confessorio. Se io vado dal prete e gli racconto qualcosa non può essere considerato segreto confessorio".

Salvo Sottile solleva un dubbio: "Se ci fosse stata una mantide e avesse voluto uccidere anche l’uomo, che è stato male, non sappiamo quindi se anche lui fosse l’obiettivo, non possiamo escluderlo".

Secondo quanto emerso, Salvatore, papà di Antonella, non era a conoscenza del desiderio della figlia di separarsi, all’interno della famiglia si fa forte la rabbia, spinta dalla voglia di avere la verità e sapere cosa sia accaduto nei giorni attorno a Natale.


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