Morte avvelenate con la ricina, interrogata ancora l'amica di Gianni Di Vita. "Il paese ora crede al movente, nel mirino le ricerche sul PC"
A Ore 11 lunedì 14 settembre 2026 spazio alle novità sul giallo di Pietracatella, inquirenti al lavoro anche nel weekend, pochi dubbi sulla causa che ha portato alla tragedia

Prima puntata della settimana per "Ore 11", in onda lunedì 14 settembre 2026, con uno spazio dedicato a un caso che è ancora senza soluzione nonostante siano trascorsi mesi da una duplice tragedia. Il riferimento è al giallo di Pietracatella, quello che ha portato alla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, avvelenate con la ricina a fine dicembre, al centro di un’indagine che prosegue a ritmo ininterrotto, così da capire chi abbia portato il veleno in casa e come abbia agito per farlo somministrare alle due vittime, senza che loro si rendessero conto di niente.
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Entra nel canale WhatsAppMorte avvelenate con la ricina, Ore 11 puntata 14 settembre 2026: cosa è successo
Le indagini sul giallo di Pietracatella sono proseguite per tutta l’estate, a conferma della volontà degli inquirenti di fare il possibile per stringere davvero il cerchio e individuare il responsabile (o i responsabili) della morte di Antonella e Sara. Anzi, anche ieri, nonostante fosse domenica gli inquirenti si sono dedicati a un interrogatorio che potrebbe avere riscontri importanti, quello a una donna, sentita per ben quattro ore.
A spiegare meglio di chi si tratti è l’inviato Matteo Calzaretta, che si trova davanti ala Questura di Campobasso: "Il lavoro degli investigatori è stato incessante anche nel fine settimana, la donna sentita è Monia, l’insegnante di matematica all’istituto tecnico agrario di Riccia, amica di lunga data di Gianni Di Vita. Oltre a lei, ma in momenti separati, sono state sentite anche le cugine dell’uomo. Queste audizioni si inseriscono in un nuovo giro di deposizioni, che vanno a cercare di capire alcune dinamiche emerse da versioni contrastanti di deposizioni fatte nel mese scorso. Si fa sempre più strada la pista del movente sentimentale, nei giorni scorsi siamo stati a Pietracatella, per la prima volta dopo mesi in cui si parlava ancora di incidente o di un motivo sconosciuto, ora in diversi parlano di questo movente". La donna era già stata protagonista recentemente di un confronto all’americana con l’uomo che nella tragedia ha perso moglie e figlia per verificare divergenze nelle loro precedenti parole.
Milo Infante inevitabilmente sottolinea come questo sia un primo passo da parte del paese, che dimostra di avere preso atto di non poter più parlare di un episodio fortuito. Anzi, a conferma di questo c’è un dettaglio: "Se fosse stato un incidente, in casa sarebbe rimasto un barattolino, un infuso, qualunque cosa, avremmo avuto riscontro subito".
In realtà, anche solo ipotizzare qualcosa di casuale o non voluto appare difficile, visto che pochi conoscono le proprietà della ricina e come debba essere lavorata. "L’incidente è qualcosa che avviene per negligenza o imperizia, qui c’è il dolo", dice senza dubbi l’avvocato Saverio Macrì. Le dirette interessate inizialmente avevano pensato a un disturbo intestinale, per questo avevao collegato il malore alle vongole mangiate la sera prima. Collegare questo alla ricna era quasi impossibile, visto che la sostanza quando viene trattata per questo scopo diventa insapore, non si riesce quindi a comprendere subito di averla assunta.
Si era presa in considerazione l’idea che il veleno fosse stato triturato e inserito all’interno di altri cibi, questa teoria però può avere una controindicazione da non sottovalutare: "Se la mescoli in questo modo metti nel mirino l’intera famiglia – è il commento del giornalista Luca Fazzo -. Il movente passionale ha un bersaglio specifico, lui, lei, non certo la figlia. Ho letto una cosa importante, nei computer della scuola di Monia hanno trovato ricerche sulla ricina", dettaglio che non ha potuto che attirare l’attenzione degli investigatori, che stanno analizzando questo aspetto. Sia la donna, legata a Gianni da un’amicizia, sia il marito lavorano in quell’istituto, anche se quelle ricerche sono state fatte su un server americano, è necessario quindi avere maggiori a riguardo dagli Stati Uniti.
Nelle prossime ore il marito dell’insegnante potrebbe essere chiamato nuovamente a testimoniare. Il suo ruolo potrebbe essere preponderante, visto che è un tecnico di laboratorio, potrebbe quindi sapere bene come si maneggia la ricina e il suo uso specifico.
