Morte avvelenate con la ricina, sopralluogo nella casa e nell'orto di famiglia. "Indagini su una chat, si cercavano dati sul veleno"
A Morning News giovedì 30 luglio 2026 spazio al giallo di Pietracatella, nella giornata in cui è prevista l'ispezione in cerca di tracce del veleno usato per uccidere

La giornata di oggi, giovedì 30 luglio 2026, è decisamente importante per il giallo di Pietracatella, è previsto infatti il sopralluogo nella casa della famiglia Di Vit,a dove vivevano Antonella e Sara, morte avvelenate a causa della ricina a fine dicembre. "Morning News" ha quindi deciso di dedicare uno spazio ad hoc al caso così da dare tutti gli aggiornamenti a riguardo.
Morte avvelenate con la ricina, Morning News puntata 30 luglio 2026: cosa è successo
A partecipare al sopralluogo sono la Squadra Mobile di Campobasso, la Polizia Scientifica e gli esperti tedeschi del Robert Koch Institute di Berlino, un’operazione che non si era ma vista prima in Italia. Il loro ingresso in casa può consentire di trovare tracce del veleno grazie all’utilizzo di tecnologie sofisticate su arredamenti, abiti e oggetti, nonostante siano passati mesi dal duplice omicidio di Antonella e Sara. I lavori saranno filmati e ritrasmessi in modo tale da poter essere seguti anche a distanza dalle parti. Il pool tedesco era in realtà già al lavoro da settimane, chiamato ad analizzare i 70 alimenti che erano stati sequestrati in casa Di Vita, non si esclude la svolta possa essere vicina. Gli investigatori potrebbero infatti avere già individuato il nome del presunto killer ed eventuali complici, quello che sta accadendo oggi potrebbe servire a cercare conferme.
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Entra nel canale WhatsAppNel frattempo, nell’ultima settimana sono stati ascoltati in Questura a Campobasso alcuni testimoni, prima è stata sentita una professoressa conoscente della famiglia Di Vita e suo marito, mentre ieri sarebbe stata riascoltata la donna, amica di Antonella, che era stata denunciata per favoreggiamento (a lei è stato contestato di avere ostacolato le indagini negando tensioni tra Gianni e sua moglie, di cui lei sarebbe stata a conoscenza ed emersi nelle conversazioni Whatsapp tra i coniugi).
A dare ulteriori aggiornamenti ci pensa l’invato Vincenzo Rubano, che si trova a Pietracatella: "Gli inquirenti si stanno preparando, è presente anche la Procuratrice di Larino, che deve coordinare il sopralluogo. Si tratta di un’operazione importante perché per la prima volta gli investigatori entrano per cercare la ricina insieme ai super esperti arrivati dalla Germania, questa sarà ricercata sui vestiti, sui mobili, un po’ dappertutto. Il lavoro sarà lungo, durerà sicuramente fino a stasera, forse anche domani. I poliziotti tedeschi sono arrivati a bordo di tre grossi furgoni, all’interno hanno allestito degli schermi, attraverso questi i legali delle parti potranno assistere al sopralluogo in diretta. Si parte dal pian terreno, dove c’è il granaio della famiglia Di Vita, poi ci si sposterà al primo piano, dove c’è la casa della mamma di Gianni Di Vita, successivamente al secondo piano, dove si trova la casa dove Gianni viveva con la sua famiglia, c’è anche una mansarda, dove viveva la figlia Alice. Non solo, per la prima volta gli investigatori effettueranno un sopralluogo anche nell’orto della famiglia Di Vita".
Dario Maltese è interessato a capire se questo lavoro potrà consentire di capire quale ricina sia stata utilizzata e attraverso quale alimento, cibo o bevanda, sia arrivata alle vittime: "Oggi cercheranno tracce di ricina negli appartamenti, poi con il tempo cercheranno di analizzare quello che verrà raccolto oggi per capire che tipo di ricina sia stata utilizzata, ma ci vorrà del tempo". Confermata anche l’idea che ci siano dei nomi in mente tra gli inquirenti: "Al momento gli inquirenti si concentrano su quattro persone, che sono ritenute sospettate, due uomini e due donne. Negli ultimi giorni sono state sentite dalla Procura tre persone, direttamente dalla Procuratrice, sono tutte vicine a Gianni Di Vita".
A dare la sua opinione su quanto sta accadendo è il giornalista del "Corriere della Sera" Giuseppe Guastella: "Difficile dire se dopo il sopralluogo si arrivi a indagare formalmente qualcuno, se la Procura avesse avuto dei sospetti fondati lo avrebbe già fatto, avrebbero avuto diritto di partecipare oggi. Probabilmente avranno delle idee molto precise, ma sull’individuazione delle persone da indagare no. Quello che sta succedendo è importante perché stanno preservando la scena del crimine, all’interno ci sono solo i tecnici, cercano tracce perché oltre a essere negli alimenti la ricina potrebbe essere stata custodita da qualche parte. Si deve capire se la sostanza sia stata tenuta in quella casa o sia arrivata da fuori solo quel giorno, escludere la presenza della ricina in casa è importante tanto quanto confermarla. I tecnici tedeschi sono gli unici in grado di individuare la presenza della ricina, sono gli unici in Europa se non al mondo".
Interviene in collegamento il sindaco di Pietracatella: "Speriamo che possa arrivare un nuovo tassello per capire cosa possa essere successo. Non sono riuscito a parlare con la famiglia Di Vita, spetta agli inquirenti capire se i responsabili siano di Pietracatella. La comunità è sconvolta dalla tragedia, soprattutto per la perdita di una ragazza e una mamma, tutti vogliono conoscere la verità. I cittadini sono rimasti in silenzio, se non si sa o non si conosce bene un fatto non credo si possa parlare".
Questa è l’occasione anche per ascoltare la testimonianza di una giornalista della zona, Alessandra Potena, che ha segnalato alla Polizia qualcosa di rilevante: "Si tratta di chat su Reddit, dove c’è un utente che sostiene di essere alle prese con la scrittura di un romanzo, per questo cercava dei metodi per ottenere la ricina per far fuori un personaggio. Ha fatto delle domande specifiche, dal 21 agosto 2025 fino al 22 gennaio 2026, legate anche a un eventuale autopsia, si chiedeva se il medico legale potesse cercare in maniera autonoma veleni rari, quindi fare test tossicologici. Non sappiamo se siano cose collegati, questo è ora in mano alla Questura, che si è attivata con la piattaforma. Recentemente c’è stata un’ulteriore attività, è stata segnalata la presenza di questi messaggi, questa persona ha risposto chiedendo come fosse possibile. Questo può andare a favore degli inquirenti, che potrebbero arrivare all’indirizzo IP".
Arrivano ulteriori precisazioni dall’inviato: "L’orto si trova dietro la palazzina dei Di Vita, oggi per la prima volta cercheranno la ricina. Di fronte a poca distanza c’è il Lago di Occhito, ed è sulle sue sponde che la Polizia ha già trovato piantagioni di ricino. Per i primi risultati sarà necessario aspettare almeno 15 giorni, anche se potrebbero esserci già prima degli avvisi di garanzia".
In diretta interviene anche l’avvocato del fratello di Antonella: "Sono operazioni che possono durare anche fino a questa sera, non possiamo accedere all’abitazione, né vedere cosa stia succedendo in tempo reale. All’interno è presente un consulente di parte, che si renderà conto di tutto, contano i risultati delle analisi, ci aspettiamo che vengano prelevati campioni per capire se ci siano o meno tracce di ricina all’interno".