Morte avvelenate con la ricina, il contenitore con i semi e le borracce. "La borsa con la scritta con un nome legato alle indagini"

A Morning News mercoledì 26 agosto 2026 spazio agli aggiornamenti sul giallo di Pietracatella, gli inquirenti si concentrano su alcuni oggetti sequestrati in cerca del veleno

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Antonella Di Ielsi
IPA

Si continua a indagare sulla morte di Antonella e Sara mamma e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella a fine dicembre, proprio per questo "Morning News" ha deciso di parlarne anche nella puntata di mercoledì 26 agosto 2026. Sono in programma nuove audizioni, con gli inquirenti che puntano a scavare sui rapporti familiari e di amicizia che coinvolgono la famiglia delle due vittime, così da capire chi potesse avere un movente che le ha spinte a ucciderle.

Morte avvelenate con la ricina, Morning News puntata 26 agosto 2026: cosa è successo

Sono trascorsi otto mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina, ma il lavoro degli inquirenti non si è mai fermato così da individuare davvero chi le ha uccise. La Procura di Larino, che indaga per duplice omicidio, si sta concentrando soprattutto sulla casa in cui le due vivevano, proprio per questo lo scorso 31 luglio è stato eseguito un sopralluogo avvalendosi anche del supporto degli esperti tedeschi del Robert Koch Institute per individuare i punti in cui potesse trovarsi il veleno. Niente è stato lasciato al caso, l’attenzione si è rivolta a numerosi elementi, dal cestino dell’immondizia a quello in cui si trovava il pane, ma senza dimenticare un contenitore con del liquido medicale e una spazzola, complessivamente sono 131 gli oggetti repertati e portati in Germania per essere analizzati. Nella lista ci sono però anche elementi che potrebbero rivelarsi importanti, come una borraccia, una bottiglia vuota e un liquido per pavimenti. La Scientifica si sarebbe concentrata anche su un paio di guanti di gomma verdi, un sacchetto di plastica rosso con la scritta "Monique" e un filtro per aspirapolvere, dove potrebbero esserci ancora delle tracce della sostanza pericolosa.

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Ulteriori rilievi sarebbero inoltre stati fatti nello studio di Gianni Di Vita, che nella tragedia ha perso moglie e figlia, che esercita l’attività di commercialista in un appartamento di fronte a quello di famiglia. Altrettanto fondamentali possono essere però le testimonianze, con un’attenzione particolare al confronto che si è tenuto pochi giorni fa tra l’uomo e una sua amica.

A fare il punto della situazione è l’inviato Vincenzo Rubano, che si trova davanti alla Questura di Campobasso: "Abbiamo delle indiscrezioni, il lavoro degli esperti tedeschi sta accelerando, si stanno concentrando su due oggetti, due borracce, una in alluminio di colore bianco, e una in plastica nera, oltre a un contenitore in vetro sequestrato nell’appartamento sottostante, quello in cui vive la mamma di Gianni Di Vita, con all’interno dei semi, anche se di questo si sa ancora poco. La giornata di oggi per gli inquirenti è importante, è previsto un briefing in Procura a Larino, oltre ad altre audizioni, mentre è in forse quella del marito dell’amica di infanzia di Gianni, già slittata diverse volte. C’è un particolare determinante, una busta sequestrata nel salotto di famiglia con un nome, "Monique", ci si sta concentrando su questo perché potrebbe essere il diminutivo di Monia o Monica, nomi che durante queste indagini sono comparsi spesso".

Solo adesso invece si viene a sapere che il sopralluogo di poche settimane fa ha riguardato anche lo studio di Gianni, oltre al giardino nelle vicinanze dell’abitazione. Qui sono stati utilizzati dei tamponi per trovare tracce di ricina, sui mobili, sui tessuti, senza tralasciare niente. E’ però necessario attendere qualche settimana per conoscere l’esito degli accertamenti.

Dario Maltese sollecita l’inviato su quanto detto in merito alla borsa trovata in casa, la scritta infatti farebbe pensare a un collegamento con l’insegnante amica di Di Vita. "Su questo vige il massimo riserbo, stanno cercando di capire dove sia stata acquistata, sono già stati effettuati dei tamponi all’interno per trovare tracce di ricina", precisa Rubano. In giornata dovrebbero comunque esserci altre audizioni, queste dovrebbero riguardare alcune amiche che frequentavano la parrocchia con Antonella. Arriva una precisazione importante da parte del giornalista, una delle persone che ha collaborato maggiormente con gli inquirenti fino ad ora è Luigi, il fratello della vittima, lo ha fatto fin dal primo momento dando indicazioni cruciali. Fino ad ora lui è stato invece lontano dalla stampa perchè sostiene di non avere ancora capito da chi stare lontano.

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