Morte avvelenate con la ricina, l'indagine accelera dopo il confronto. "Un contatto tra il marito della donna interrogata e Antonella"

A Morning News vnerdì 21 agosto 2026 spazio alle ultime novità sul giallo di Pietracatella, che potrebbe non essere così lontano dalla sua risoluzione: oggi altri interrogatori

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

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Il giallo di Pietracatella potrebbe avere davvero imboccato la strada che può portare alla soluzione, così da comprendere chi abbia ucciso Antonella e Sara, mamma e figlia avvelenate con la ricina. "Morning News" ha scelto di dare così tutti gli aggiornamenti del caso nella puntata di venerdì 21 agosto 2026, all’indomani del lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto Gianni Di Vita insieme a un’amica con la Questura di Campobasso.

Morte avvelenate con la ricina, Morning News puntata 21 agosto 2026: cosa è successo

La Procura di Larino che sta indagando sul giallo di Pietracatella non vuole lasciare nessuna pista, proprio per questo a inizio settimana era stata interrogata Alice, la figlia maggiore, mentre ieri è stata la volta di papà Gianni Di Vita. La donna che è stata ascoltata con lui era già stata sottoposta ad altri interrogatori, si tratterebbe di un’amica insegnante, convocarli insieme potrebbe essere servito per far venire alla luce eventuali contraddizioni sul loro racconto.

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La tempistica con cui è stato organizzato l’incontro non è casuale, è emersa infatti negli ultimi giorni la negatività al veleno per i due sopravvissuti della famiglia, la sostanza potrebbe essere scomparsa dopo i mesi trascorsi, ma potrebbe anche essere che i due non siano mai venuti a contatto con il veleno. Questo non spiegherebbe però il malore avuto da Gianni in concomitanza con quelli riscontrati nelle due donne, che li hanno poi portati al decesso.

A fare il punto della situazione è l’inviato Vincenzo Rubano, che si trova fuori dalla Questura di Campobasso: "Sono attesi risvolti giudiziari nelle prossime ore. Il faccia a faccia all’americana che si è tenuto ieri era del tutto inaspettato, la donna è definita dagli inquirenti come un’amica. Gli inquirenti stanno cercando di individuare il legame tra lei e la famiglia Di Vita Lei era già stata sentita subito dopo Ferragosto, a distanza di qualche ora sarebbe stato convocato anche il marito".

All’uscita dalla Questura ieri Gianni è rimasto quasi del tutto in silenzio, pur dicendo: "A molte domande potete darvi risposte da soli", Dario Maltese chiede quindi all’inviato come si possa interpretare la frase. "Siamo rimasti sorpresi, lui è uscito dal cancello principale dopo la lunga audizione affrontando i giornalisti, non ha risposto, ma ci ha messo la faccia. La donna, invece, è andata via a bordo di una macchina della Polizia da un’uscita secondaria. Abbiamo provato a capire di cosa abbiano parlato, resta il riserbo, i confronti sono comunque previsti dal Codice quando emergono contraddizioni, metterli nella stessa stanza e sentirli probabilmente può essere servito a confrontare le due versioni. Non è esclusa nelle prossime ore un’iscrizione nel registro degli indagati per falsa testimonianza".

L’accelerazione nelle indagini è comunque evidente, Gianni avrebbe saputo della convocazione solo il giorno prima. La Procuratrice è uscita dalla Procura coprendosi addirittura il volto, mentre l’uomo non l’ha fatto.

Il sostituto procuratore Lisa Imparato ci tiene a fare un’osservazione: "Tutti e due sono stati sentiti in passato dando evidentemente ricostruzioni divergenti, il pubblico ministero deve quindi fare delle contestazioni. Non è escluso possano esserci state reticenti e falsità, ma non è certo che da questo possa nascere un’iscrizione nel registro degli indagati. Il confronto è un atto investigativo importante, ma non è un indizio di colpevolezza. Questa donna potrebbe essere a conoscenza di fatti di cui il soggetto maschile avrà reso dichiarazioni, il cerchio si stringe, si va quindi verso la teoria di una somministrazione volontaria".

Nella giornata di oggi saranno sentite altre persone, tra loro anche il marito della donna interrogata ieri. Secondo quanto trapela, lui potrebbe avere avuto un contatto con Antonella pochi giorni prima della vittima.


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