Morte avvelenate con la ricina, “C’è una vittima mancata”. Ascoltata la cugina di Gianni: i rapporti interrotti con Antonella e il retroscena sul prete
A Morning News venerdì 10 luglio 2026 spazio agli aggiornamenti sulle donne morte avvelenate con la ricina, nel mirino la cugina di Gianni, la sua testimonianza può essere cruciale

"Morning News" è tornata a occuparsi degli ultimi aggiornamenti su mamma e figlia morte avvelante con la ricina lo scorso dicembre nella puntata di venerdì 10 luglio 2026. La scienza ha dato risposte importanti, Antonella Di Iersi e Sara Di Vita, nelle autopsie si conferma come i due decessi siano stati determinati da ingestioni elevate della sostanza. Resta ovviamente da capire se ci sia stato un intervento esterno o se a favorire l’assunzione siano state persone interne alla famiglia, ma soprattutto chi volesse la loro morte.
Morte avvelenate con la ricina, Morning News puntata 10 luglio 2026: cosa è successo
Gli inquirenti hanno ristretto il campo a tre persone, un uomo e una donna, ritenuti i maggiori sospettati. In Questura a Campobasso sono diverse i testimoni ascoltati, tra loro anche il parroco di Pietracatella, punto di rierimento della comunità e particolarmente vicino ad Antonella, lui sarebbe arrivato a raccontare tutto quello che sa. Nel frattempo, sono state eseguite nuove ispezioni lungo il lago di Occhito, forse per trovare indiscrezioni dalle celle telefoniche, chi indaga sembra convinto di essere a un passo dalla svolta decisiva.
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Entra nel canale WhatsAppL’inviato Vincenzo Rubano si trova proprio nei pressi del lago: "Abbiamo appena saputo che nei giorni scorsi è stata sentita in Procura anche Laura Di Vita, cugina di Gianni. Si tratta di un’audizione importante perché lei ha un grande rapporto con Gianni, vive di fronte agli appartamenti sequestrati, oltre ad avere dato ospitalità a Gianni e alla figlia subito dopo la tragedia. C’è un particolare cruciale scoperto dagli inquirenti durante le indagini, Laura da tempo non parlava con Antonella, a lei sarebbe stato chiesto perchè i rapporti tra loro si fossero interrotti".
Ai tre sospettati se ne sarebbe aggiunto negli ultimi giorni un quarto, un uomo, che sarebbe però esterno alla ricina. L’inviato precisa i loro ruoli: "Avrebbero collaborato per portare a termine il piano diabolico, l’ultima persona su cui si stanno concentrando è un uomo con precise competenze, lui potrebbe avere estratto la ricina dalla pianta di ricino".
E’ proprio lungo il lago che nei giorni scorsi sono state fatte delle ispezioni da parte della Polizia di Campobasso, qui hanno trovato delle piante di ricino. Qui sono stati fatti accertamenti tecnici, così da capire se nella zona siano stati agganciati i cellulari delle persone sottoposte a indagine.
Da non trascurare anche il ruolo del parroco del paese, risentito dopo la prima audizione di maggio, da quanto trapela sembra sia stato collaborativo. "Il parroco è stato sentito direttamente dalla Procuratrice, direttamente in Procura – come precisa l’inviato -, probabilmente lui potrebbe avere chiesto massima riservatezza. Da quanto trapela, lui non si sarebbe avvalso del segreto della confessione, gli inquirenti potrebbero avergli fatto delle domande sulle chat tra lui e Antonella, dove lei avrebbe parlato del suo malessere familiare".
Giuseppe Guastella, giornalista del ‘Corriere della Sera’, commenta: "La testimonianza del parroco è determinante, da quello che so io si era avvalso del segreto confessionale in relazione ad altri suoi parrocchiani, non lo avrà fatto nei confronti della signora. Lui probabilmente sa qualcosa che potrebbe essere utile all’indagine, siamo in una fase determinante dell’inchiesta, c’è un sistema di triangolazioni che si sta muovendo, che aspetta il momento giusto per chiudere il cerchio. Ora siamo su base indiziaria, non abbiamo prove, altrimenti avremmo avuto provvedimenti cautelari, ma una serie di indizi che, messi insieme, possono portarci a individuare persone. Attenzione a parlare del signor Gianni, attualmente su di lui non c’è nulla, avere cercato gli anticorpi della ricina nel suo sangue fa capire che lui sia una vittima mancata, questo si ipottiza, fa bene per me a non dire niente".
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