Morte avvelenate con la ricina, Fortuni a Quarto Grado: "Il veleno è potentissimo, ma qualcosa è successo"

Il medico legale Giuseppe Fortuni spiega gli esami sulla ricina a Pietracatella: il team tedesco cerca tracce decisive dopo il duplice omicidio.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Morte avvelenate ricina
IPA

Il caso del duplice omicidio di Pietracatella, avvenuto lo scorso Natale, torna al centro del dibattito televisivo. A Quarto Grado si è tornati a parlare del giallo della ricina che ha sconvolto la famiglia Di Vita, con l’arrivo in Italia di un team di esperti tedeschi del Robert Koch Institute atteso a fine mese per un sopralluogo decisivo. In studio, il medico legale Giuseppe Fortuni ha fornito dettagli sulle tempistiche e sulle possibilità di rintracciare ancora il veleno, mentre Carmelo Abbate ha lanciato un’ipotesi che potrebbe cambiare radicalmente la lettura dei fatti. Di seguito, tutti i dettagli.

Morte avvelenate con la ricina, Fortuni e l’arrivo degli esperti tedeschi: "Se ci sono tracce le troveranno"

A Quarto Grado si è tornati a parlare del caso della ricina e del duplice omicidio di Pietracatella. Al centro del dibattito la possibile presenza di ricina e gli accertamenti affidati agli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, chiamati a esaminare i reperti e l’abitazione dei Di Vita. Il medico legale Giuseppe Fortuni ha evidenziato la competenza del gruppo tedesco incaricato delle verifiche: "Berlino è qualificatissima. Herzog è uno dei più grandi tossicologi che ci siano al mondo e anche il tossicologo che gli è affiancato, dell’Istituto di Medicina Legale di Pavia, è una persona di grande esperienza. Da questo team, con le tecnologie che ci sono a Berlino, ci si può attendere dei risultati, anche negativi, ma certi, perché, attraverso l’esame che viene fatto su tutti questi campioni, se ci sono tracce di ricina le troveranno".

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Gli specialisti saranno impegnati nella ricerca di eventuali residui della sostanza tossica all’interno della casa. Secondo Fortuni, il controllo approfondito di ogni prodotto presente nell’abitazione dimostra che non è ancora stata stabilita con certezza la possibile fonte dell’avvelenamento: "Una ricerca così capillare su tutti i prodotti presenti in questa casa vuol dire che un’idea precisa dei cibi cucinati e di quelli che possono essere responsabili di questo avvelenamento acuto ancora non c’è".

Morte avvelenate con la ricina, Fortuni: "Il veleno è potentissimo"

Il medico legale ha inoltre chiarito che il passare del tempo non esclude la possibilità di trovare tracce della ricina: "In congelamento sì, nel frigorifero è più difficile, nel freezer è più facile". Un altro punto centrale delle indagini riguarda la possibile presenza di anticorpi alla ricina nel sangue di Gianni Di Vita. Fortuni ha precisato che questo non significherebbe una vera immunità al veleno: "Non si deve pensare a una sorta di autoimmunità che renda una persona non aggredibile da questo veleno. Il veleno è potentissimo. Però è il segno che un contatto con quel veleno c’è stato". Secondo Fortuni, gli esami sugli anticorpi potranno fornire elementi importanti, anche se non una certezza assoluta: se non venissero trovati, significherebbe che l’organismo non è entrato in contatto con la sostanza. Resta quindi da chiarire come e quando la ricina possa essere entrata in contatto con le vittime.

Carmelo Abbate sul giallo della ricina: "Possibile rancore personale dietro la vicenda"

Sul caso è intervenuto anche il giornalista Carmelo Abbate, secondo cui dietro la vicenda potrebbe esserci un movente legato al rancore personale: "Qualcuno, mosso da un rancore profondo per una situazione di tradimento, ha voluto sterminare l’intera famiglia". Ha inoltre sottolineato l’importanza delle analisi degli esperti del Robert Koch Institute per verificare la presenza di ricina nella casa e degli esami del sangue per accertare eventuali tracce di esposizione alla sostanza da parte di Alice e del padre Gianni. Se questi elementi fossero confermati, potrebbe rafforzarsi l’ipotesi di una strage.


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