Morte avvelenate con la ricina, scoop dalla Germania: "Elementi certi sugli omicidi". Svolta sul vettore che ha ucciso e conti bancari
Importanti novità sul giallo di Pietracatella a Dentro la Notizia giovedì 17 settembre 2026, i poliziotti tedeschi avrebbero rinvenuto dettagli cruciali, escluso l'incidente

Chi ha ucciso Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella a fine dicembre? Questa è la domanda che gli inquirenti si stanno facendo da mesi, sulla base di numerose testimonianze, alcune ripetute anche a distanza di pochi giorni per valutare eventuali incongruenze, ma senza trascurare il ruolo delle indagini scientifiche, anche se almeno per ora non ci sono indagati. "Dentro la notizia" ha così voluto dare un aggiornamento sul caso nella puntata di oggi, giovedì 17 settembre 2026.
Morte avvelenate con la ricina, Dentro la Notizia puntata 17 settembre 2026: cosa è successo
Da settimane si è parlato più volte di essere vicini a chiudere un cerchio nel giallo di Pietracatella, ma gli interrogatori continui e l’assenza di dichiarazioni da parte della Procura hanno fatto pensare che la soluzione non fosse poi così vicina. Oa, però, ci sono novità determinanti, come annunciato dall’inviato di "Dentro la Notizia", Vincenzo Rubano, che si trova davanti alla Questura di Campobasso.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsApp"Ora sarebbero emersi elementi nuovi, ritenuti decisivi dagli inquirenti per le indagini sul duplice omicidio di Pietracatella. Queste notizie non sono ancora ufficiali, ma sarebbero state comunicate ufficiosamente agli inquirenti da parte dei poliziotti tedeschi, che avrebbero trovato delle anomalie sui reperti sequestrati circa due mesi fa all’interno dell’abitazione dei Di Vita". Questo starebbe a indicare il ritrovamento del vettore, ovvero l’oggetto sfruttato per somministrare il veleno per un’azione che è certamente stata studiata nei dettagli.
Tutto è in fermento, oggi si trova in Questura la moglie dell’infermiere interrogato ieri, la donna è un’amica di Gianni Di Vita e della sua famiglia, anche di Sara e di Alice. Non solo, la donna è amica anche di Monia, l’insegnante che è stata protagonista di un confronto all’americana con l’uomo che nella tragedia ha perso moglie e figlia e riascoltata anche nei giorni scorsi. L’infermiere non è considerato un semplice operatore sanitario, lui è infatti la persona che ha somministrato la flebo a Sara, contattato da Alice in virtù dell’amicizia di vecchia data con tutti i suoi familiari.
C’è poi un’altra indiscrezione, secondo fonti investigative e giudiziarie della Procura, si indagherebbe ora per duplice omicidio premeditato, sarebbero usciti elementi certi che fanno pensare a questa teoria.
Le novità non sono finite qui, a dare ulteriori aggiornamenti è ancora l’inviato: "Stanno facendo accertamenti sui conti della famiglia Di Vita e di un’altra famiglia residente a Pietracatella". Questo, come evidenzia Gianluigi Nuzzi, potrebbe far propendere per un possibile movente economico, ma non si può escludere anche che ci sia stato qualcuno che ha eseguito dei pagamenti per far entrare qualcuno in azione.
A parlare ai microfoni di "Dentro la Notizia" è la madrina di Antonella, che ha voluto dire la sulle indagini in corso: "Chiedo giustizia, che possiamo chiedere. Le cose premeditate fanno molto, ma molto più male. Se c’è una lite non riesco a perdonare, ma ci si riflette, qui no. Il giorno dopo Natale stavamo scherzando con suo fratello Luigi e con il padre, mi hanno detto: ‘C’è un’epidemia in giro, anche Antonella ha avuto vomito e diarrea, è andata anche in ospedale, ho così detto a Salvatore (il papà, ndr): ‘Grazie per avermelo detto perché domani non andrò a Messa. La mattina dopo è venuta una mia figlioccia, mi ha detto che doveva darmi una brutta notizia, ma che non sapeva come farlo, non ci volevo credere, da allora la mia mente è ancora peggio, a parte gli altri dispiaceri che ho nella vita".
