Morbo K, la storia vera che ha ispirato la miniseria su Rai 1: i nostri medici (eroi) che nessuno conosce

La miniserie di Rai 1 in due puntate racconta l’ingegno che salvò moltissime vite dall’orrore dell'Olocausto.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

In occasione della Giornata della Memoria, martedì 27 gennaio e mercoledì 28 gennaio 2026, Rai 1 trasmetterà in prima serata la miniserie evento Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero. La fiction è liberamente ispirata a eventi realmente accaduti nella Roma del 1943, quando l’avanzata delle truppe tedesche, avvallate dai fascisti, e il crescente antisemitismo portarono all’arresto e alla deportazione di migliaia di cittadini ebrei.

La trama ci parla di quello che accadde all’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina, quando un gruppo di medici, guidati dal primario Giovanni Borromeo mise in atto un gesto di incredibile astuzia: inventare un virus fittizio, il cosiddetto "Morbo di K", per convincere le autorità tedesche che alcune famiglie ebree fossero contagiate. La strategia funzionò: la paura del contagio fece desistere i nazisti dall’ispezionare quell’ala dell’ospedale, permettendo così di salvare decine di vite umane dalla deportazione nei campi di sterminio.

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Non solo una fiction storica, ma un’opera che invita alla riflessione in un’epoca in cui le lezioni del passato rischiano di affievolirsi. Per scoprire tutta la storia, i suoi protagonisti e la trama della miniserie, non perdetevi il Video!


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