Il Commissario Montalbano, allarme rosso per la fiction Rai più amata: perché rischia grosso

La serie cult sui romanzi del commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri continua a macinare ascolti, ma secondo il critico Aldo Grasso ci sarà una ‘fine’

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Il commissario Montalbano continua a macinare ascolti. Tornata in onda con una serie di repliche in occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri, la serie con Luca Zingaretti ha dimostrato di registrare ancora ottimi numeri. Stando alle parole del critico televisivo Aldo Grasso, tuttavia, il rischio è che la ‘sindrome delle repliche’ possa colpire anche la fiction più amata dagli italiani. Scopriamo perché e tutti i dettagli.

Il commissario Montalbano, il successo ‘senza precedenti’ in replica

Tornato in onda lo scorso settembre per celebrare il centenario della nascita di Andrea Camilleri, Il commissario Montalbano si sta confermando un successo senza tempo e la selezione degli episodi più celebri in replica (addirittura ampliata dalla Rai visti gli ottimi dati Auditel) sta garantendo quasi sistematicamente la vittoria in prima serata a Rai 1. A più di un quarto di secolo dal suo debutto in tv, la serie ispirata alle indagini del commissario interpretto da Luca Zingaretti continua a registrare buonissimi ascolti a suon di repliche. "È un dato sorprendente, senza precedenti nella storia della tv italiana" sottolinea Aldo Grasso in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera: "in assenza di dati ufficiali si può stimare, da calcoli fatti anno per anno, una cifra che supera le 200 repliche. Che è un numero impressionante".

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

I segreti di Montalbano e l’allarme di Aldo Grasso sul future della serie

Il commissario Montalbano, tuttavia, sembra non avere età e non conoscere alcun calo. Dietro il successo della fiction ispirata ai romanzi di Camilleri – come evidenziato da Aldo Grasso – c’è anche e soprattutto il suo protagonista, interpretato da Luca Zingaretti. "Montalbano è umano, credibile e complesso, lontano dagli eroi invincibili. È un uomo legato alla sua terra, ama nuotare in mare e la buona cucina" scrive Grasso sul Corriere della Sera, interrogandosi sei segreti di questo trionfo. Stando alle parole del critico televisivo, Il commissario Montalbano sarebbe diventato una sorta di appuntamento fisso nonostante il passare del tempo, una sorta di comfort watch in un’epoca travolta dai cataloghi infiniti e allo stesso tempo vuoti delle piattaforme e dalle programmazioni sempre in evoluzione. La ritualità, insomma, sarebbe il vero segreto del successo di Montalbano, su quale però la Rai non potrà adagiarsi in eterno: "Queste ragioni non lo preservano però dall’overdose: una volta che la sindrome della replica colpirà, speriamo tardi, non ci saranno antidoti". Il sogno del pubblico di avere nuove puntate, intanto, sembra destinato a rimanere tale viste le numerose smentite da parte di Zingaretti e del cast.


Potrebbe interessarti anche