Monica Bellucci, dalla gloria di Locarno alla decisione dopo 30 anni: “Oggi sto più attenta”. E svela cosa direbbe a sua figlia Deva se...

Dopo il Pardo a Locarno, l'attrice si racconta tra carriera, maternità, amore e scelte difficili: da Irréversible al rapporto con le figlie e Tim Burton.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Un premio prestigioso, un concerto pop dall’altra parte d’Europa, e una figlia al suo fianco in entrambe le occasioni. Il momento d’oro e intenso di Monica Bellucci racconta molto più di una semplice parentesi di svago: dietro il Pardo conquistato a Locarno e la trasferta londinese per Ariana Grande si nasconde il ritratto di un’attrice che, a quasi quarant’anni dal debutto, non ha perso il gusto della scoperta. Un equilibrio che si riflette anche nel suo ultimo film, Ketticè, dove veste i panni di una donna incapace di cambiare rotta. L’esatto opposto, a sentire lei, del proprio percorso.

Monica Bellucci, perché oggi non potrebbe rifare Irréversible: "Sarebbe complicato"

Monica Bellucci parla della sua carriera con lo stesso spirito con cui ha sempre affrontato la vita: curiosità, movimento e desiderio di conoscere realtà diverse. Il riconoscimento ottenuto al Festival di Locarno come migliore interprete femminile rappresenta per lei una grande emozione, soprattutto perché arriva per un ruolo accanto a giovani attori. "Lo ricevo con sorpresa, umiltà ed emozione". Nel nuovo film Ketticè, diretto da Giovanni Tortorici, interpreta una donna dell’alta società palermitana ormai incapace di gestire la propria crisi familiare. È un personaggio molto distante da lei, ma che le permette di riflettere sulle persone che rimangono prigioniere delle aspettative sociali: "Questa donna è lontana dalla madre che sono io, ma posso capire chi resta imprigionato in un ruolo sociale e in una frustrazione dalla quale non riesce a uscire". Poi spiega perché oggi, un ruolo come quello nel film Irréversible, non lo rifarebbe: "Quando hai figli ti poni molti problemi e anche la scelta dei personaggi cambia. Un film come Irréversible oggi sarebbe complicato, e non solo perché non ho più l’età per quel ruolo. Da giovani si possiede una libertà diversa. Continuo a fare film forti ma ora sto un po’ più attenta."

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Monica Bellucci e le parole sulla figlia Deva: "La lascerei libera"

Anche con le figlie mantiene un atteggiamento basato sulla libertà. Non vuole imporre loro le proprie decisioni, ma preferisce confrontarsi e lasciarle seguire la propria strada: "Se a Deva proponessero oggi un ruolo estremo come quello di "Irréversible" la lascerei libera. Ha quasi ventidue anni e fa le proprie scelte. Certo, parliamo e abbiamo un bello scambio, ma lei ha una personalità precisa, un suo modo di raccontarsi e di scegliere artisticamente. Poi segue la propria strada. Ed è questo che mi piace." È un principio che applica anche alle relazioni personali: secondo Bellucci, alcune persone condividono gran parte del proprio percorso, altre solo un tratto. L’importante è ciò che rimane dopo quell’incontro: "Attraverso le relazioni impariamo sempre qualcosa su noi stessi e sugli altri."

Monica Bellucci sui progressi compiuti dalle donne nel cinema: "Stanno conquistando uno spazio importante"

Guardando al cinema contemporaneo, l’attrice riconosce i progressi compiuti dalle donne, ma ritiene che la parità sia ancora incompleta: "Oggi se ne parla e c’è la libertà di raccontare ciò che accade. Le donne stanno conquistando uno spazio importante, anche se la vera uguaglianza sociale è ancora lontana." La presenza femminile dietro la macchina da presa è cresciuta, anche se la sua assenza in alcuni contesti importanti resta significativa: "Ormai lavoro con moltissime donne, autrici e registe meravigliose. Ho appena finito il film di Maria Sole Tognazzi, ho lavorato con Rebecca Miller. I film bisogna vederli, non possiamo giudicarli prima. Però certo, una mancanza di donne fa tristezza."


Potrebbe interessarti anche