Monica Bellucci è la vera star di Cannes, non solo nel 2026: i due film (uno in concorso) e tutte le volte in cui ha sfilato su quel red carpet

L’iconica attrice è tornata a sfilare sulla Croisette del noto Festival per presentare due opere inedite che la vedono tra i protagonisti: scopriamo di più.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

La splendida Monica Bellucci è apparsa proprio in questi giorni al Festival di Cannes 2026 e, in occasione della 79ª edizione di questo grande evento, l’attrice umbra ha deciso addirittura di fare il bis presentando ben due film. Due pellicole profondamente diverse tra loro, ma che insieme raccontano una donna in grado di abitare il cinema in modi opposti e sempre sorprendenti. Vediamo allora qualche dettaglio in più.

Monica Bellucci a Cannes 2026 con Histoires de la nuit e Butterfly Jam

Il Festival di Cannes 2026 si è aperto il 12 maggio, e tra i titoli più attesi della selezione ufficiale figura proprio Histoires de la nuit, il terzo lungometraggio della regista francese Léa Mysius, in concorso per la Palma d’Oro, e adattamento del romanzo omonimo di Laurent Mauvignier. In questo film Monica Bellucci interpreta Cristina, pittrice italiana indurita dagli anni, nonché unica vicina di una famiglia che vive in una fattoria isolata in campagna.

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La storia racconta il momento in cui la sera di un compleanno si trasforma in incubo, mentre tre uomini si aggirano minacciosi intorno alla casa, facendo riemergere segreti sepolti. Intervistata da F, Monica Bellucci ha definito il personaggio di Cristina come "una donna solitaria, austera, indurita dalla vita. Una donna di sessant’anni che li dimostra tutti, senza trucchi e senza sconti". Un ruolo che, per la prima volta, ha richiesto alla bellissima attrice di imbruttirsi. "A questo punto l’immagine non esiste. In questo film è richiesto che io sia una donna che con il tempo ha acquisito anche la profondità che si acquisisce invecchiando".

Il secondo film è invece Butterfly Jam, diretto dal russo Kantemir Balagov al suo esordio in lingua inglese. La pellicola racconta la storia di Pyteh, sedicenne che divide la propria vita tra il ring di wrestling e la piccola trattoria circassa di famiglia a Newark, nel New Jersey. An certo punto, però, una decisione improvvisa del padre cambia per sempre il corso della loro esistenza. In questo film Monica Bellucci non interpreta un personaggio di finzione: compare, in un gioco di specchi sofisticato, semplicemente come sé stessa. "In alcune scene del film si parla di me, si vedono delle mie foto e, a un certo punto, c’è una mia presenza", ha rivelato proprio lei ad F.

Monica Bellucci e il Festival di Cannes, una storia d’amore lunga quasi trent’anni

Questa, però, non è certo la prima volta che Monica Bellucci calca il tappeto rosso della Croisette. La sua storia con Cannes inizia, infatti, nel lontano 1997 con il film Dobermann di Jan Kounen. Da quel momento, l’iconica attrice è poi tornata a sfilare su quel red carpet altre 8 volte, presentando capolavori come Under Suspicion di Stephen Hopkins nel 2000 e Irréversible di Gaspar Noé nel 2002.

Nel 2003, Monica torna a Cannes ed è la prima donna italiana a ricoprire il ruolo di madrina del Festival. Nel 2006, invece, siede in giuria in rappresentanza dell’Italia. Dopo alcuni anni di assenza dalla Croisette, Bellucci ritorna nel 2014 con Le meraviglie di Alice Rohrwacher, e nel 2017 torna nuovamente a ricoprire il ruolo di madrina. Nel 2019 la rivediamo invece sul red carpet di Cannes per la proiezione di Les plus belles années d’une vie di Claude Lelouch.


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