Mondiali 2026, gli Azzurri hanno perso un'altra volta: quello che è successo a Paola Ferrari mostra tutti i limiti dell'Italia di oggi

Mentre l'Italia guarda i Mondiali 2026 dal divano, sui social si processa la faccia di Paola Ferrari

Giusy Palombo

Giusy Palombo

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Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Se c’è una cosa che i Mondiali 2026 ci stanno insegnando è che in Italia riusciamo a parlare di tutto tranne che di ciò che conta davvero. Mentre la Nazionale guarda il torneo da casa, sui social il dibattito si è concentrato sul volto di Paola Ferrari.

Paola Ferrari, gli insulti e una domanda scomoda: perché il volto di una donna ci interessa più del suo lavoro?

Non sulla sua conduzione. Non sulla sua esperienza. Non sul lavoro di una professionista che racconta il calcio da decenni. No: occhi, rughe, presunti ritocchi, lineamenti. Come se il curriculum di una donna potesse essere cancellato da una telecamera in alta definizione. E così, ancora una volta, il corpo femminile diventa argomento nazionale. La domanda, però, è un’altra: nel 2026 siamo davvero incapaci di guardare oltre una faccia?