Mondiali 2026, l'Italia può essere ancora ripescata? Intanto DAZN presenta l'offerta streaming
Il broadcaster streaming presenta la propria offerta dedicata al Mondiale in USA, Canada e Messico: per gli Azzurri ci sono ancora speranze di partecipazione?

L’11 giugno 2026 si darà il via all’edizione numero 23 dei Mondiali di calcio. Tristemente mancherà l’Italia, ormai alla sua terza assenza consecutiva alla kermesse (l’ultima partecipazione risale a Brasile 2014). DAZN, emittente streaming che detiene anche i diritti per la nostrana Serie A, si prepara a oltre un mese di trasmissioni. A Milano è stata presentata la schedule: trentanove giorni, 48 squadre, 104 partite trasmesse, highlights, interviste e narrazione quotidiana con inviati in loco tra Stati Uniti, Canada e Messico, location del torneo. Per il broadcaster 69 partite in esclusiva in Italia, oltre che in Giappone e in Spagna.
L’offerta di DAZN per i Mondiali 2026: l’Italia può essere ancora ripescata?
"Siamo contenti di avere Dazn a bordo", ha affermato il chief business officer della Fifa, Romy Gai, "sono gli unici a coprire tre Paesi". A presentare i programmi è stato Michele Dalai, senior vice president della divisione Content di Dazn Italia: «Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali». Perfettamente scandita la giornata dei tifosi di calcio durante i 39 giorni di mondiale, con calcio d’inizio l’11 giugno e finale fissata al MetLife Stadium di New York il 19 luglio.
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Entra nel canale WhatsAppWake Up sarà la colazione dalle 8.30; Tutti Convocati, dalle 14 alle 15, l’appuntamento appena dopo pranzo, quando Stati Uniti, Canada e Messico si saranno appena svegliati; Copa Mundial racconterà il Mondiale in concomitanza con l’ora della merenda, dalle 17 alle 19, in collegamento dal brand center Adidas in Corso Vittorio Emanuele. Chiude dall’orario di cena a mezzanotte Times Square. Sulla piattaforma ci sarà anche una integrazione con Fifa+ per avere immagini storiche e contenuti esclusivi. Migliorata pure l’interazione per i fan.
E l’Italia? Ancora una volta dal divano
"In quanto italiano, in quanto appassionato di calcio, non vedere l’Italia sicuramente è strano però l’audience globale di un torneo come questo che per la prima volta involge 48 squadre è qualcosa di diverso", ha commentato sempre Gai in merito all’assenza della Nazionale Azzurra alla kermesse calcistica. Per settimane si è vociferato di un possibile ripescaggio dell’Italia, anche in ottica playoff assieme ad altre nazionali non qualificate, per la paventata assenza dell’Iran, in aperta protesta con il governo degli Stati Uniti e la guerra scatenata da Donald Trump per il controllo dello Stretto di Hormuz.
Un paio di settimane fa il numero uno della Fifa, Gianni Infantino, aveva in ogni caso smentito tutto, confermando che l’Iran avrebbe partecipato e avrebbe giocato negli Stati Uniti. Il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, nei giorni scorsi aveva però affermato che non erano ancora stati rilasciati i visti alla nazionale. La procedura è stata completata in Turchia dopo l’incontro avvenuto nelle scorse ore a Istanbul, definito "molto costruttivo" dal segretario generale della Fifa, Mattias Grafström. Niente Italia, quindi, che ancora una volta dovrà assistere a un Mondiale di calcio dal divano di casa.
