Sanremo 2026, Mogol vola a Roma su un elicottero dei vigili del fuoco: esplode la polemica
Lo storico paroliere di Battisti è stato riportato a Roma dai Vigili del Fuoco ufficialmente per “attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso”

Non c’è serata di Sanremo che non lasci strascichi. Ieri giovedì 26 febbraio 2026, infatti, è andato in scena il terzo appuntamento del Festival di Carlo Conti; tra gli ospiti saliti sul palco del teatro Ariston c’è stato anche Mogol, che ha ricevuto il premio alla carriera. Lo storico paroliere di Lucio Battisti, tuttavia, ha sollevato un polverone di polemiche al termine della kermesse. Il motivo? L’autore sarebbe rientrato a Roma in elicottero, accompagnato direttamente dai Vigili del Fuoco. Scopriamo cos’è successo e tutti i dettagli.
Sanremo 2026, Mogol e il viaggio in elicottero: scatta la polemica
La terza serata di Sanremo 2026 ha segnato la rinascita negli ascolti tv del Festival di Carlo Conti, ma non mancati momenti discutibili tra buonismi ed eccessi di retorica, dietro le quinte indesiderati e problemi tecnici. Una polemica in particolare, però, è scattata solo al termine della serata. Arrivato a Sanremo per ritirare il premio alla carriera sul palco del teatro Ariston, Mogol è finito nel mirino delle critiche per il suo viaggio di ritorno. Lo storico paroliere di Lucio Battisti, infatti, ha lasciato la Liguria ed è rientrato a Roma nella mattinata di oggi venerdì 27 febbraio nientemeno che in elicottero, e per la precisione con un volo autorizzato dal comandante nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco Eros Mannino.
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Entra nel canale WhatsAppIl viaggio di Mogol – inutile dirlo – ha sollevato un mare di critiche. Al di là di quello che può essere l’inquinamento di un velivolo per un viaggio di breve distanza, infatti, l’elicottero dei Vigili del Fuoco sarebbe ufficialmente destinato a situazioni di emergenza come il trasporto di malati o feriti. Il volo, tuttavia, è stato giustificato per "attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso", scatenando le polemiche.
La protesta dopo il Festival: cos’è successo
Se da un lato Mogol si è goduto il viaggio in elicottero sostenendo come sia "andato benissimo" e come i vigili del fuoco siano "persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti", dall’altro non sono mancate le reazioni contrastanti, anche in campo politico. Nessun passo indietro da parte del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che anzi ha ribadito: "Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista (…) il resto sono le solite polemiche strumentali". I consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale e Simone D’Angelo hanno invece fatto notare il proprio disappunto, definendo una "follia" il tutto: "Leggere che l’elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, utilizzato in Liguria per l’elisoccorso, sia impiegato come taxi per accompagnare dal Festival di Sanremo a Roma Mogol lascia sgomenti (…) Servono parole di chiarezza da parte del presidente Bucci".
