Mogol compie 90 anni: Milano, Lucio Battisti e la morte che non spaventa: “Il vero problema sarebbe essere immortale”

In occasione del suo 90esimo compleanno il paroliere ha parlato della carriera e del sodalizio con Battisti (ma non solo) dopo le polemiche per il ricordo Rai

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Novant’anni di musica, ricordi e incontri che hanno fatto la storia della canzone italiana. Oggi lunedì 17 agosto 2026 Giulio Rapetti, in arte Mogol, festeggia il traguardo tornando con la memoria alla ‘sua’ Milano e non solo, parlando anche della lunga collaborazione con Lucio Battisti in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Lo scorso 14 agosto Rai 1 lo ha omaggiato con uno show in prima serata, una celebrazione accompagnata però da polemiche per la riproposizione dello spettacolo già trasmesso dieci anni fa per i suoi 80 anni. Scopriamo tutti i dettagli.

Mogol compie 90 anni «Da Milano è partito tutto»: l’infanzia, la Ricordi e Lucio Battisti

«Milano è una città cara, mi ricorda l’infanzia e la gioventù, da Milano è partito tutto» ha raccontato Mogol in un’ampia intervista al Corriere della Sera. E proprio nel capoluogo lombardo affondano alcuni dei ricordi destinati a diventare versi: «Ricordo i giochi per strada e la cantina dove ci nascondevamo durante i bombardamenti». E proprio pensando a quella cantina e a una bambina incontrata da piccolo, Titti, è nata l’ispirazione per ‘La canzone del sole’: «Ho immaginato ‘La canzone del sole’ ripensando alle sue trecce bionde, agli occhi azzurri e alle calzette rosse». La periferia milanese ritorna anche in ‘Pensieri e parole’: «Quella periferia ha ispirato anche la strofa "Che ne sai tu di un campo di grano?": noi bambini creavamo corridoi e ‘stanzette’ in mezzo a campi di granoturco e giocavamo con le bambine cercando i primi approcci». Un altro luogo fondamentale è Galleria del Corso numero 2, dove era stata fondata la Ricordi e dove Mogol mosse i primi passi nel mondo musicale. «Alla ‘Ricordi’ ho conosciuto Lucio Battisti, per sempre nel mio cuore». Con lui sarebbero nate alcune delle canzoni più celebri, anche in situazioni apparentemente casuali: «Eravamo in quattro in una Seicento: davanti il guidatore con Lucio alla chitarra, dietro io e un altro. Lucio creava la musica con frasi finte in inglese, io inserivo le parole, in quindici minuti da Milano a Como nacque ‘E penso a te’».

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Mogol: «Il vero problema sarebbe essere immortale»: la fede, il compleanno e i nuovi progetti

In occasione del suo 90esimo compleanno Mogol ha parlato anche del modo in cui guarda oggi alla propria vita e al futuro. «Ho vissuto una vita fortunata, ricca di episodi» ha dichiarato, spiegando anche quanto la fede sia importante per lui e per la moglie Daniela: «Sia io che mia moglie Daniela siamo molto credenti e questo ci aiuta a vivere la vita in maniera non egoistica e a trattare gli altri come se fossimo noi». Anche la morte, con il passare degli anni, è diventata qualcosa da accettare con naturalezza: «Nel tempo ho capito che fa parte della vita. Come diceva mia madre è un fatto naturale, moriamo tutti, il vero problema sarebbe essere immortale». Per il suo 90esimo compleanno, però, Mogol preferisce evitare celebrazioni troppo grandi: «Sinceramente non avrei voglia di grandi festeggiamenti, preferirei passarlo in sordina, ma temo che non sarà possibile».


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