Mogol, la Rai combina un pasticcio per i suoi 90 anni: in prima serata spunta uno show già visto nel 2016
Stasera in prima su Rai 1 serata lo show 'Viva Mogol!' con Massimo Giletti e un cast stellare. Peccato sia una produzione di dieci anni fa: possibile non ci fosse un'idea più fresca?

Questa sera, 14 agosto, Rai 1 propone in prima serata Viva Mogol, lo spettacolo dedicato a uno dei più importanti autori della musica italiana. Alla conduzione c’è Massimo Giletti, chiamato a ripercorrere la carriera e la storia artistica di Mogol, con un palco affollatissimo di nomi illustri. Da Eros Ramazzotti a Gianni Morandi, passando per Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Arisa, Noemi, Patty Pravo, Francesco Gabbani e molti altri, il parterre è certamente di quelli che fanno rumore. Ci sono anche Luca e Paolo, Catherine Spaak e, in una partecipazione decisamente particolare, Raoul Bova e Terence Hill. Al centro, naturalmente, le canzoni scritte da Mogol e soprattutto quelle nate dalla storica collaborazione con Lucio Battisti. Tutto molto bello. Se non fosse per un dettaglio tutt’altro che secondario: lo show non è nuovo.
Il problema non è Mogol, ma la Rai che continua a guardare indietro senza novità
Viva Mogol risale infatti a dieci anni fa e qui arriva la domanda inevitabile da porsi: davvero per celebrare i 90 anni di Mogol la soluzione migliore era riproporre uno spettacolo di un decennio fa? Questo non intende certo mettere in discussione il valore dell’artista, che non ha certo bisogno di presentazioni né di celebrazioni artificiali. Il problema è la scelta editoriale. Perché un anniversario così importante avrebbe potuto diventare l’occasione per costruire qualcosa di nuovo: un racconto inedito, un grande omaggio musicale contemporaneo, un confronto tra generazioni, magari un progetto capace di rileggere oggi il patrimonio sterminato di Mogol. Invece la Rai sembra essersi infilata ancora una volta nel suo surreale filone estivo fatto di repliche, riproposizioni e programmi riesumati a raffica, come se il palinsesto di agosto fosse una specie di archivio con il timer.
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Entra nel canale WhatsAppMogol compie 90 anni: non c’era davvero nient’altro da proporre?
Peraltro, il cast è talmente ricco che rende ancora più evidente il paradosso. Con molti tra quei nomi, tra cui purtroppo, figurano alcuni da poco passati a miglior vita, sarebbe stato possibile costruire uno spettacolo nuovo, pensato appositamente per il traguardo dei 90 anni di un artista così straordinario. Invece ci ritroviamo davanti a un prodotto concepito quando eravamo dieci anni più giovani. Il rischio è che anche una celebrazione importante finisca per sembrare una semplice operazione di riempimento estivo del palinsesto, perché quella sembra essere l’attuale linea editoriale in casa Rai. Mogol, francamente, meriterebbe qualcosa di più di una riesumazione televisiva di addirittura dieci anni fa sotto il sole cocente di agosto 2026.