Miriam Leone entra nella famiglia Gucci e si addossa il peso della donna che ha sconvolto l’Italia: la sfida più ‘ingombrante’ per lei
L'attrice italiana interpreta Patrizia Reggiani nella nuova serie Sky sulla dinastia Gucci: una storia di potere, famiglia e verità dopo l'omicidio di Maurizio.

Il suo talento lo conosciamo tutti ma, questa volta, ha una sfida molto difficile da affrontare. Miriam Leone si prepara a confrontarsi con uno dei personaggi più controversi della cronaca italiana: Patrizia Reggiani. L’attrice interpreterà la donna condannata per l’omicidio del marito Maurizio Gucci, al centro della nuova serie Sky ispirata al memoir Fine dei Giochi, di Allegra Gucci, figlia della coppia. Un ruolo indubbiamente complesso per Leone, chiamata a dare volto a una figura rimasta per decenni al centro dell’attenzione pubblica e mediatica. Secondo quando riferito dall’Ansa, le riprese sarebbero iniziate. Ma vediamo meglio tutti i dettagli.
Gucci – Fine dei Giochi, iniziate le riprese della serie con Miriam Leone
La saga dei Gucci torna sul piccolo schermo, ma sotto una nuova prospettiva. Gucci – Fine dei Giochi, serie Sky Original prodotta da Sky Studios e Lucky Red, prende spunto dal libro di Allegra Gucci per ricostruire la storia della sua famiglia attraverso i rapporti personali, le ambizioni e le fratture che hanno accompagnato la parabola della celebre maison. Al centro c’è una tragedia che ha segnato per sempre il nome Gucci: l’assassinio di Maurizio Gucci, ucciso a Milano il 27 marzo 1995. La successiva condanna di Patrizia Reggiani come mandante ha trasformato le vicende della famiglia in un caso di cronaca seguito in tutto il mondo. La serie sceglie però di non fermarsi al delitto e di guardare soprattutto a ciò che lo ha preceduto e alle conseguenze che ha avuto sui familiari. Stando a quanto riferito dall’Ansa, le riprese sarebbero in corso, con set principale a Roma. Muccino, nelle scorse ore, ha condiviso su Instagram un post accompagnato dalla frase: "Sul set la vita ha la forma che decido io. Fuori no". Nell’immagine si riconoscono, sullo sfondo del paesaggio, Francesco Scianna e Miriam Leone.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppMiriam Leone sarà Patrizia Reggiani nella serie Gucci – Fine dei Giochi
Per incarnare uno dei personaggi femminili più controversi della cronaca italiana del Novecento, Sky e Muccino hanno scelto Miriam Leone: quarantuno anni, catanese di nascita, siciliana di carattere. La sua carriera è uno di quei percorsi che partono dalla ribalta mediatica e approdano alla sostanza artistica. Nel 2008 vince Miss Italia, e con essa anche il titolo di Miss Cinema, assegnatole da Ann Strasberg dell’Actors Studio, ma prende il concorso come un trampolino, non come una destinazione. Ad incarnare l’emblematica Reggiana è perfetta perché ha tutto: femminilità austera, è magnetica e brillante. Con questa serie, Leone affronta per la prima volta una storia vera, scomoda, densa di ambiguità morale e, si potrebbe definire, la sfida più alta della sua carriera. Oltre a lei, nel cast troviamo anche:
- Francesco Scianna veste i panni di Maurizio Gucci
- Matilda Lutz quelli di Allegra. Accanto a loro, nei ruoli
- Aldo Gucci (Francesco Acquaroli)
- Rodolfo Gucci (Paolo Pierobon)
- Paolo Gucci (Sergio Romano)
Per Muccino questa è la prima volta che mette in scena una storia realmente accaduta: una responsabilità che il regista ha dichiarato di aver sentito fin dall’inizio, trovando nella voce di Allegra Gucci la chiave per non cadere nel mito né nella caricatura.
Gucci, una storia senza tempo: dal cinema alla serialità
La vicenda della famiglia fiorentina ha ha già ispirato diverse produzioni, come House of Gucci di Ridley Scott, uscito nel 2021 con Lady Gaga nel ruolo di Patrizia Reggiani, Adam Driver in quello di Maurizio, e un cast che comprende Al Pacino, Jeremy Irons e Jared Leto. Il film di Scott, basato sul libro di Sara Gay Forden, ha diviso critica e pubblico: bello sì, ma spesso accusato di una rappresentazione macchiettistica dei personaggi italiani. La serie Sky nasce da un’idea completamente diversa: più intima, più ancorata alla prospettiva familiare interna. E soprattutto, come punto di partenza c’è il racconto di chi quella storia l’ha vissuta in prima persona.
