Milo Infante, perché va davvero a Mediaset: sgarbi, tagli e rimpianti della Rai. Ma Nuzzi lo ‘allontana’ da Rete 4
Dietro il possibile passaggio del conduttore non ci sarebbe soltanto una nuova sfida professionale, ma anche un rapporto complicato con Rai, tra programmi penalizzati e riconoscimenti mai arrivati.

Milo Infante nel tempo è diventato uno di quei volti che in Rai hanno costruito risultati importanti senza però diventare una delle grandi star celebrate dalla televisione pubblica. Un professionista considerato affidabile, capace di far crescere ascolti e pubblico, ma che secondo alcuni non avrebbe mai ricevuto dalla Rai il riconoscimento proporzionato ai risultati ottenuti. È anche da qui che nasce il dibattito intorno al possibile approdo del conduttore a Mediaset, una notizia che nelle ultime ore ha acceso il mercato televisivo ma che, al di là del trasferimento in sé, porta con sé una considerazione più ampia sul rapporto tra Infante e la rete di Viale Mazzini.
Milo Infante, ore 14 e un successo dato per scontato
Il caso più evidente è quello di Ore 14, programma partito nel 2020 con numeri molto contenuti e cresciuto stagione dopo stagione fino ad arrivare a sfiorare il 10% di share. Una crescita costante che ha trasformato il format in uno dei punti di riferimento del pomeriggio di Rai 2, una fascia che grazie a Infante è tornata competitiva come non accadeva da tempo, facendolo approdare anche nel palinsesto serale. Eppure il conduttore, anche pubblicamente, ha più volte manifestato un certo malumore. In una nota intervista aveva sottolineato come il programma fosse riuscito a crescere senza particolari traini e senza mai ricevere quella valorizzazione che normalmente accompagna i grandi successi televisivi: "Siamo il programma più inosservato nella storia della tv", aveva dichiarato, lamentando l’assenza di comunicati o celebrazioni per i risultati raggiunti.
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Entra nel canale WhatsAppInfante e Rai: tagli, sovrapposizioni e tensioni interne
Nel corso degli anni non sono mancati episodi che hanno alimentato la sensazione di un rapporto sempre più complicato con l’azienda. Ore 14 è stato più volte sospeso durante eventi sportivi come Giro d’Italia e Tour de France, nonostante gli ottimi ascolti. Lo scorso anno la cronaca nera trovò spazio anche su La Volta Buona, creando una sovrapposizione tematica (poi risolta) che Infante non avrebbe particolarmente gradito. Più recentemente, invece, il programma si è visto ridurre parte della propria durata per fare spazio alla striscia affidata a Tommaso Cerno, una scelta che molti osservatori hanno interpretato come un ulteriore segnale di scarso sostegno. Nel frattempo sono arrivati anche gli attriti pubblici, come il botta e risposta con Bruno Vespa sui tempi di messa in onda e la rottura professionale con Roberta Bruzzone, mentre la criminologa continuava a essere presente in altri programmi Rai.
Il rischio del trasferimento a Mediaset e possibili rimpianti
Per questo motivo diversi addetti ai lavori ritengono che la Rai possa finire per rimpiangere la partenza di Infante. Perdere il conduttore significherebbe infatti indebolire una delle poche fasce della seconda rete capace di garantire continuità e competitività negli ascolti. Anche Giuseppe Candela, commentando la vicenda su X, ha riassunto il malcontento accumulato negli anni: "Ha sopportato Rai che faceva la cronaca nera in contemporanea, poi gli attacchi in diretta tv di Bruno Vespa, poi gli hanno messo una striscia di Cerno, poi il caso Roberta Bruzzone. Con due titoli di successo al 10%. È che uno alla lunga si rompe le scatole".
Gianluigi Nuzzi su Rete 4 complica il trasferimento
Se il passaggio dovesse concretizzarsi, però, per Infante si aprirebbe subito una nuova partita. A Mediaset ritroverebbe infatti Gianluigi Nuzzi, altro volto fortemente associato alla cronaca nera e all’informazione televisiva. Da anni i due rappresentano approcci differenti allo stesso racconto televisivo, e non è un mistero che molti vedano in loro una sorta di rivalità professionale, soprattutto dopo il grande interesse mediatico legato al caso di Garlasco. Proprio per questo motivo c’è chi ipotizza possibili tensioni interne qualora dovessero trovarsi a condividere lo stesso terreno editoriale. Al momento circolano indiscrezioni secondo cui Infante potrebbe ottenere una prima serata importante, mentre resta priva di conferme l’ipotesi di un suo coinvolgimento alla guida di Dentro la Notizia, scenario che inevitabilmente chiamerebbe in causa anche Nuzzi.
