Milo Infante, doppio scoop su Garlasco e ovazione sul web: “Fa uno strano effetto”

Il conduttore ha parlato annunciato importanti novità per il suo nuovo programma “Verità Nascoste” e non solo: ieri il debutto su Mediaset a Zona Bianca

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Milo Infante ha iniziato la sua nuova avventura in Mediaset tra grandi aspettative ed emozioni contrastanti. In una lunga intervista rilasciata a Gente, infatti, il giornalista ha raccontato l’addio alla Rai e soprattutto anticipato alcuni elementi destinati a diventare centrali nel suo nuovo programma Verità Nascoste, a partire (ovviamente) dal delitto di Garlasco. Ieri sera, intanto, è già arrivato il debutto su Rete 4 come ospite di Giuseppe Brindisi a Zona Bianca. Scopriamo cosa ha detto e tutti i dettagli.

Milo Infante, il doppio scoop su Garlasco: "Novità molto forti"

In un’ampia intervista a Gente – come anticipato – Milo Infante è tornato sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, ribadendo la propria convinzione sull’innocenza di Alberto Stasi: «Alberto Stasi è innocente. Se in questa vicenda una regia mediatica c’è stata non è stato certo dalla sua parte». Il giornalista ha quindi anticipato due elementi che intende approfondire nel suo nuovo programma Verità Nascoste: «Mi aspetto di raccontare il processo ad Andrea Sempio e anche agli errori commessi nel corso dell’iter contro Stasi. Con Verità Nascoste stiamo lavorando su un paio di novità molto forti che dimostreranno che dalle 16:30 del 13 agosto 2007 — data dell’omicidio di Chiara Poggi — è iniziata una narrazione contro Alberto che non si è mai conclusa, con prove e carte disattese almeno fino al 2020». Il secondo punto riguarda gli audio delle intercettazioni di Sempio, ottenuti dalla difesa Stasi: «È il momento in cui Antonio De Rensis va dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone a chiedere i famosi audio delle intercettazioni a Sempio che non erano mai stati dati alla difesa Stasi. Li ottiene e così scopriamo passaggi mai trascritti».

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Il debutto a Zona Bianca e l’applauso social

La prima apparizione di Milo Infante con la nuova ‘maglia’ Mediaset è arrivata ieri sera, nelle inedite vesti di ospite a Zona Bianca. Visibilmente elettrizzato per la sua nuova avventura, il giornalista ha ammesso: «Sono emozionato, mi batte forte il cuore». Sui social la sua presenza in studio da Giuseppe Brindisi ha provocato reazioni immediate. «Porte spalancate e accoglienza sontuosa per Milo Infante a Mediaset», «L’intervento di Milo Infante a Zona Bianca dimostra come si fa buona cronaca: analisi rigorosa degli atti su Garlasco, zero sensazionalismo e grande chiarezza espositiva», «Milo Infante, ma quanto mancavi», «Milo Infante parte alla grande», «Milo Infante a Zona Bianca, fa uno strano effetto, ma piacevole» si legge sui social, e ancora: «Molto bello vedere Milo Infante alla Mediaset siamo sicuri farà bene». Non sono mancate, tuttavia, le critiche: «Farà la fine di Myrta Merlino», «In verità, io non vedo Milo Infante adatto al palinsesto Mediaset… secondo me, ha fatto una scelta di pancia perché non si sentiva apprezzato in Rai, ma penso che si pentirà. Non tutti i conduttori sono adatti allo stile della TV commerciale (vedi Berlinguer!)».


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