Michael Jackson, la voce inedita nel nuovo singolo della figlia Paris: due canzoni sul padre e il chiarimento, "Non è un omaggio"
Paris Jackson pubblica due nuovi singoli nel giorno del compleanno del padre: la mancanza e il peso dello sguardo pubblico sul loro rapporto

Per qualche secondo, alla fine di The Breeze, Paris Jackson lascia spazio a una voce che appartiene a un’altra epoca della sua vita. È quella di Michael Jackson, conservata in una registrazione privata e inserita dalla figlia nel nuovo brano. "Love you, Paris. I love you, Paris", si sente dire a Michael, prima della risposta della piccola Paris: "I love you". Un frammento breve, personale, che arriva proprio al termine di una canzone costruita intorno alla mancanza del padre. The Breeze e Just Me and You sono stati pubblicati insieme il 29 agosto, nel giorno in cui Michael Jackson avrebbe compiuto 68 anni. Due tracce diverse, ma legate dallo stesso filo: il rapporto tra Paris e suo padre e la distanza tra l’uomo che lei ha conosciuto e l’icona che il resto del mondo continua a osservare, raccontare e interpretare.
Paris Jackson: l’anima e l’amore per Michael nei due singoli pubblicati il 29 agosto
È soprattutto The Breeze a muoversi nella dimensione più intima. Paris canta rivolgendosi direttamente al padre assente, chiedendogli se può ancora sentirla e domandando "solo una scheggia, un piccolo pezzo" di lui. La canzone procede come una conversazione impossibile, fino a quel finale nel quale la sua voce adulta lascia il posto a una registrazione che riporta Michael e Paris al loro rapporto padre-figlia. Just Me and You cambia invece prospettiva e porta dentro la canzone anche il peso dello sguardo esterno. Paris scrive della necessità di proteggere ciò che le è rimasto, sapendo che ogni elemento della sua storia familiare può essere trasformato, interpretato o utilizzato per attirare attenzione. "Qualsiasi cosa sia reale li lascerà indignati e sconvolti", canta, mentre più avanti affronta anche il modo in cui l’eredità di Michael continua a essere consumata pubblicamente persino dopo la sua morte. Proprio su questo punto, Paris ha voluto mettere un confine. Presentando i due brani, ha precisato che non si tratta di un tributo né di una commemorazione. Li ha definiti piuttosto una lettera, un "poema della varietà sonora" e soprattutto la sua esperienza personale di amore, perdita e rapporto tra relazioni parasociali e relazioni vissute davvero.
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Entra nel canale WhatsAppLa carriera da cantante e il nuovo album
Il doppio singolo arriva inoltre in un momento importante della carriera musicale di Paris. Il 21 agosto è uscito il suo secondo album, Happiest Day of My Life, composto da 11 tracce e caratterizzato da un suono alternative rock più marcato. Paris è ora impegnata anche dal vivo con la sua prima tournée da headliner, tra Nord America ed Europa. A settembre proseguiranno gli appuntamenti negli Stati Uniti e in Canada, mentre a ottobre sono previste date a Parigi, Berlino, Amsterdam e Londra. In questo capitolo della sua carriera, dunque, Paris Jackson torna a parlare di Michael senza farne il centro della propria identità artistica. Due canzoni nate nello stesso momento, ma con due prospettive differenti, che Paris ha scelto di consegnare agli ascoltatori con una precisazione precisa: prima ancora di essere dedicate a Michael Jackson, sono il racconto della sua esperienza con lui.
