Michael Jackson tra Roma, pizza fritta e tribunali: dal biopic alle curiosità italiane mai raccontate
Due storie italiane che riportano alla luce il lato più umano e inatteso di Michael Jackson: una cena romana con Alessandra Mussolini e una causa con Al Bano.

Il ritorno di Michael Jackson sul grande schermo, grazie al nuovo biopic in arrivo al cinema, riaccende l’interesse globale attorno alla sua vita fuori dal palco. Non solo performance iconiche e record musicali, ma anche episodi meno noti che lo legano all’Italia in modo sorprendente. Tra questi, due storie diventate quasi leggenda: una cena romana a casa di Alessandra Mussolini durante il tour "Bad" e una lunga battaglia legale con Al Bano. Due momenti lontanissimi tra loro, ma uniti dalla presenza di Jackson e dal fascino che ancora oggi circonda la sua figura.
La cena romana di Michael Jackson a casa di Alessandra Mussolini
Durante gli anni del celebre tour "Bad", Michael Jackson fece tappa in Italia vivendo anche momenti di grande informalità lontani dai riflettori. Uno dei più curiosi riguarda una cena privata a Roma, ospite della famiglia di Alessandra Mussolini. Secondo il racconto della stessa Mussolini, quella serata si trasformò in un evento quasi surreale. Il Re del Pop avrebbe assaggiato le tradizionali pizze fritte preparate in casa, apprezzandole a tal punto da non riuscire più a fermarsi. Tra una portata e l’altra, l’atmosfera si sarebbe arricchita anche della presenza di Sophia Loren, zia di Alessandra, rendendo la cena ancora più iconica.
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Entra nel canale WhatsAppIl giorno successivo, sempre secondo il ricordo della famiglia, Jackson avrebbe avuto qualche difficoltà durante la performance del suo spettacolo, ancora "appesantito" dall’abbondante assaggio della cucina romana. Un episodio leggero e quasi cinematografico, che restituisce un’immagine inedita della star mondiale: curiosa, disponibile e completamente immersa nelle esperienze locali.
La causa in tribunale tra Michael Jackson e Al Bano a Roma
Qualche anno dopo, l’Italia torna protagonista nella storia di Michael Jackson, ma questa volta in un contesto decisamente più formale. Nel 1992 Al Bano avviò una causa contro il cantante americano, accusandolo di aver ripreso la melodia del brano "I Cigni di Balaka" del 1987 per il celebre "Will You Be There" del 1991. La vicenda arrivò fino al tribunale di Roma, dove Jackson si presentò personalmente nel 1997, attirando l’attenzione dei media internazionali. Il cantante statunitense si difese sostenendo di non aver mai ascoltato il brano italiano. La richiesta di risarcimento era di circa 14 miliardi di lire, una cifra enorme per l’epoca.
Dopo anni di analisi musicali e confronti tecnici, la giustizia diede ragione a Jackson, stabilendo che entrambi i brani si ispiravano a una base blues degli anni ’30, "Bless You for Being an Angel". La causa si chiuse così senza condanne, ma rimase uno dei casi più discussi tra musica pop e diritto d’autore in Europa.
