Meg Ryan, la caduta della ‘fidanzatina d’America’ e il coraggioso ritorno in “Coincidenze d’amore”

Il percorso dell’attrice nel mondo di Hollywood non è stato sempre facile, ma alla fine l’ha portata a dimostrare una forza senza pari: scopriamo di più.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Meg Ryan, classe 1961, è il perfetto esempio dell’attrice che si ritrova a vivere le due facce opposte di Hollywood: quella che ti consacra al successo, e quella che altrettanto velocemente ti dimentica. Soprannominata "la fidanzatina d’America" dalla stampa specializzata, negli anni ’80 e ’90 Meg Ryan è diventata una delle star più ricercate di Hollywood. Dopo solo qualche anno, però, quella stessa fama che l’aveva elevata a icona della commedia romantica si è trasformata in polvere a causa di un cambiamento estetico che il pubblico non le ha mai perdonato, o almeno così pensano in molti. Per fortuna, dopo il periodo buio, l’attrice ha trovato il coraggio di tornare sia dietro che davanti alla macchina da presa e i suoi successivi risultati parlano da soli: scopriamo di più.

Meg Ryan, dal successo di Harry, ti presento Sally al volta faccia di Hollywood

Meg Ryan debuttò sul grande schermo nel 1981 con Ricche e famose, continuando poi la carriera in film cult come Top Gun (1986) e Harry, ti presento Sally… (1989) per il quale ottenne la sua prima candidatura al Golden Globe. La consacrazione definitiva arrivò però nel 1993 con Insonnia d’amore: il film fu un successo planetario e incassò 230 milioni di dollari in tutto il mondo. Consapevole del rischio di rimanere imprigionata nell’etichetta di eterna innamorata, l’attrice cercò successivamente di sfuggire allo stereotipo partecipando al film drammatico Amarsi, grazie al quale ottenne una candidatura come Miglior attrice protagonista allo Screen Actors Guild Awards.

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Nel 1998, Meg Ryan tornò al cinema con C’è posta per te ottenendo l’ennesimo successo: il film incassò 250 milioni di dollari in tutto il mondo e permise all’attrice di ottenere la sua terza candidatura al Golden Globe. Meg Ryan arrivò così al vertice assoluto. Eppure, proprio da quel momento, qualcosa cominciò a incrinarsi: i tentativi di reinventarsi la portarono a scelte sempre più rischiose e a peggiorare le cose ci pensò anche la chirurgia estetica.

Nel corso degli anni Duemila, le apparizioni pubbliche dell’attrice cominciarono a scatenare forti reazioni da parte del pubblico: il suo viso appariva profondamente trasformato e anche i fan sembravano proprio non riuscire a perdonarla per questo. Meg Ryan non confermò esplicitamente di essere ricorsa alla chirurgia, ma le conseguenze della sola ipotesi sulla sua immagine furono devastanti: i media la bollarono come "irriconoscibile". Tutti pensano che il suo quasi ritiro dalle scene sia dovuto al fatto che Hollywood smise di chiamarla, anche visto i commenti negativi che si sono susseguiti negli anni, ma lei ha raccontato un’altra verità, la sua. Infatti, Meg Ryan ha spiegato di aver ridotto drasticamente il suo lavoro a Hollywood per scelta personale. Perché desiderava una vita lontana dai riflettori dopo un periodo di burnout. Quindi ha iniziato a dedicarsi maggiormente alla famiglia, in particolare ai figli.

Meg Ryan, il grande ritorno dietro e davanti alla macchina da presa

Dopo il film Serious Moonlight del 2009, Meg Ryan scomparve dagli schermi: sei anni di silenzio lontana dai riflettori. Nel 2015, però, l’attrice sorprese tutti mettendosi dietro la macchina da presa per dirigere Ithaca — L’attesa di un ritorno. Film nel quale lei stessa apparve poi anche come protagonista femminile. L’inizio di una vera e propria rinascita per un’attrice dallo straordinario talento messa ingiustamente da parte.

Guardando ai progetti più recenti, nel 2023 l’attrice è tornata al cinema con Coincidenze d’amore, film scritto, diretto e interpretato dalla stessa Meg Ryan. Questo film, adattamento dell’opera teatrale Shooting Star di Steven Dietz, vede l’attrice al fianco di David Duchovny nei panni di due ex che vent’anni dopo si ritrovano bloccati per una notte in un piccolo aeroporto a causa di una tempesta di neve. Una commedia sentimentale che ha segnato definitivamente il ritorno di Meg Ryan sul grande schermo. Un’artista che, come rivelato da Il Fatto Quotidiano, a chi la definisce irriconoscibile o la critica per le sue scelte estetiche, oggi risponde: "Non posso prestargli attenzione. Non ne vale la pena. Ci sono molte altre cose interessanti a cui pensare. La meschinità e l’odio sono semplicemente stupidi".


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