Mediaset vince l’estate 2026 in tv nel segno di Gerry Scotti: la Rai (senza De Martino) cade nonostante i Mondiali
Gli ascolti della stagione estiva evidenziano una volta di più il successo di Maria De Filippi e Temptation Island: viale Mazzini paga le numerose repliche

L’estate 2026 consegna un verdetto televisivo meno scontato del previsto: nemmeno il peso dello sport è riuscito a garantire alla Rai la leadership stagionale. A spuntarla, infatti, è stata Mediaset, forte di una programmazione forse più continuativa e di alcuni titoli capaci di mantenere alta l’attenzione anche nei mesi tradizionalmente più deboli per la tv (Temptation Island su tutti). I dati elaborati dallo Studio Frasi e riportati da Il Sole 24 Ore fotografano così non soltanto una sfida di ascolti, ma due percorsi differenti. Scopriamo tutti i dettagli.
Mediaset non spegne i motori: Scotti e De Filippi protagonisti dell’estate
Tra il 31 maggio e il 25 agosto Mediaset ha raggiunto una media giornaliera di 2,8 milioni di spettatori, superando i 2,5 milioni della Rai. Il risultato si riflette anche nel confronto tra le due reti ammiraglie: Canale 5 ha conquistato 3,5 milioni di spettatori medi in prima serata, contro i 3,2 milioni di Rai 1, e ha prevalso anche considerando l’intera giornata, con 1,35 milioni rispetto agli 1,28 milioni della rete pubblica. Alla base del sorpasso c’è soprattutto una scelta editoriale: Mediaset ha mantenuto in campo alcuni dei propri volti e format più riconoscibili anche durante la stagione estiva. Gerry Scotti e La Ruota della Fortuna hanno garantito continuità al preserale (Stefano De Martino è invece andato in vacanza e Affari Tuoi, che tornerà il prossimo 6 settembre, ha lasciato campo libero alla concorrenza), mentre Temptation Island ha trasformato l’estate in un appuntamento televisivo e social di grande richiamo. Sul fronte Rai, invece, una parte consistente dell’offerta è stata affidata allo sport — con i Mondiali di calcio a giugno e luglio e gli Europei di atletica e nuoto ad agosto — insieme a numerose repliche. Una strategia che ha prodotto ascolti importanti, ma non sufficienti a colmare il divario complessivo.
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Il dato più significativo, però, arriva dal consumo dei contenuti on demand. Durante l’estate, infatti, le reti generaliste Mediaset hanno registrato circa 120mila spettatori medi sulle visioni a richiesta, contro i 37mila della Rai. Un divario che conferma come la competizione televisiva si sia ormai spostata oltre il tradizionale appuntamento davanti allo schermo. La tendenza emerge anche osservando i primi otto mesi dell’anno: Mediaset raggiunge 145mila spettatori medi giornalieri on demand, contro i 113mila della Rai. In termini di incidenza sull’ascolto complessivo, si tratta rispettivamente del 4,7% e del 3,8%. La Rai conserva comunque un piccolo vantaggio sulla singola giornata media degli otto mesi: 1,534 milioni di spettatori per Rai 1 contro 1,514 milioni di Canale 5, risultato nel quale pesa anche il contributo eccezionale di Sanremo.