Mediaset tenta il ritorno di 'Rischiatutto', tre puntate prova per l'esperimento con Enrico Papi, Max Giusti e una donna misteriosa

Jeopardy, il celebre quiz che ispirò Rischiatutto torna nei radar del Biscione, ma i primi test non avrebbero convinto del tutto i vertici.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Negli ultimi anni la televisione generalista sembra aver riscoperto una vera e propria passione per i grandi titoli del passato. Tra revival, nuove versioni e programmi riportati in vita dopo decenni di assenza, le reti continuano a cercare format capaci di evocare ricordi e, allo stesso tempo, conquistare il pubblico di oggi. E proprio in questa direzione si inserisce una notizia che sta facendo discutere gli addetti ai lavori: Mediaset avrebbe realizzato alcune puntate zero di Jeopardy!, storico quiz americano dal quale nacque il celebre Rischiatutto.

Il progetto di Mediaset per rispolverare Rischiatutto

A rivelare l’indiscrezione è stato il sito DavideMaggio.it, secondo cui il gruppo di Cologno Monzese avrebbe deciso di testare il format attraverso tre episodi pilota. Si tratterebbe di una mossa che conferma la volontà dell’azienda di continuare a esplorare il filone della nostalgia televisiva, già alimentato negli ultimi tempi dal ritorno di programmi storici e da numerose operazioni legate a marchi molto conosciuti dal pubblico. La particolarità, però, è che questa volta non si parla di un titolo nato direttamente nell’universo Mediaset. Jeopardy! è infatti uno dei quiz più celebri della televisione statunitense, in onda sin dal 1964 e ancora oggi presente nei palinsesti americani. In Italia il format arrivò nei primi anni Settanta e diventò la base del leggendario Rischiatutto, condotto da Mike Bongiorno e diventato uno dei programmi più iconici della storia della TV italiana.

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Tre conduttori messi alla prova: da Enrico Papi a Max Giusti

Secondo quanto riportato dall’indiscrezione, Mediaset avrebbe registrato tre diverse puntate zero affidandole a tre presentatori differenti. I nomi emersi sono quelli di Enrico Papi e Max Giusti, ai quali si aggiungerebbe una terza figura femminile la cui identità non è stata confermata ufficialmente. Proprio questo dettaglio ha acceso la curiosità degli appassionati. Nelle ore successive alla pubblicazione della notizia sono infatti circolate diverse ipotesi sui social, con molti utenti che hanno provato a indovinare il nome della possibile conduttrice coinvolta nei test. Tra le ipotesi più citate compare anche Michelle Hunziker, anche se al momento non esiste alcuna conferma.

Jeopardy! o Rischiatutto?

C’è poi un altro aspetto che rende interessante l’operazione. Anche qualora il progetto dovesse trasformarsi in un programma destinato alla messa in onda, non è affatto scontato che possa utilizzare il marchio Rischiatutto. Il nome è infatti strettamente associato alla storica esperienza Rai e alla figura di Mike Bongiorno. Inoltre, sempre secondo quanto riferito da Davide Maggio, i risultati delle registrazioni non avrebbero entusiasmato particolarmente i vertici aziendali. Una valutazione che, almeno per ora, lascia il futuro del progetto in una zona d’incertezza.

Quando potremmo vedere il nuovo game show

Non sarebbe la prima volta che la televisione italiana prova a riportare in vita il celebre quiz. Dopo l’edizione originale degli anni Settanta, il format è stato riproposto nel 2016 da Fabio Fazio e successivamente è tornato anche con Rischiatutto 70, guidato da Carlo Conti. Per questo motivo la scelta di Mediaset appare perfettamente in linea con una tendenza ormai consolidata: recuperare marchi storici e adattarli alle esigenze del pubblico di oggi. Resta però da capire se Jeopardy! riuscirà davvero a trasformarsi in un nuovo programma di punta oppure se le tre puntate zero resteranno soltanto un esperimento destinato a non andare oltre la fase di test. Al momento, l’unica certezza è che il fascino dei grandi classici continua a esercitare una forte attrazione sulle televisioni italiane.


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