Max Pezzali fa la storia a San Siro, show da urlo (e record) tra Amadeus e la ‘curva vip’ con Berrettini e Chiara Ferragni
Il cantante ha chiuso il tour 2026 con 680mila biglietti venduti e tantissimi amici a festeggiarlo. Poi l'omaggio del conduttore ed ex direttore artistico di Sanremo.

Max Pezzali ha chiuso ieri sera a San Siro il tour più venduto del 2026, trasformando ancora una volta il Meazza nel più grande party anni Novanta dell’estate. Sullo sfondo di floppy disk giganti, walkman oversize e cubi di Rubik, è andato in scena uno spettacolo che ha mescolato rito collettivo, nostalgia e un cast di vip inattesi. Dal "FestivalMax" con Amadeus in completo giallo, alla presenza straordinaria di uno scatenato Matteo Berrettini tra il pubblico, in compagnia di Chiara e Valentina Ferragni. Ecco tutti i particolari qui sotto.
Max Pezzali, lo show di San Siro fa impazzire Berrettini e le sorelle Ferragni
Mentre Max Pezzali, sul palco di San Siro, faceva registrare il secondo sold-out consecutivo del suo tour 2026, uno show parallelo lo offrivano i vip d’eccezione presenti allo stadio. Su tutti Matteo Berrettini, tennista romano presente ieri sera in veste di fan sfegatato, che ha ballato e cantato a squarciagola in compagnia anche di Chiara Ferragni e della sorella Valentina. A immortalare i momenti, tantissimi scatti social e video annessi.
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Entra nel canale WhatsAppE al pari delle celebrità, cinquantenni qualunque cresciuti con "Hanno ucciso l’uomo ragno" hanno cantato fianco a fianco con ventenni e adolescenti da ogni parte d’Italia. Lo stesso Pezzali, d’altronde, aveva riconosciuto alla vigilia di quest’ultimo concerto l’enorme successo registrato dal tour: "Abbiamo avuto un riscontro incredibile in questi mesi. Credo che un ruolo fondamentale lo abbia avuto il fattore memoria: mettere a fuoco gli anni ’90 e raccontarli con così tanti dettagli, anche visivi…Non solo dal punto di vista musicale, con le mie canzoni, ma attraverso citazioni e riferimenti specifici a un immaginario televisivo e culturale inimitabile".
Il ruolo di Amadeus e il momento "FestivalMax"
In apertura di serata, non è mancato poi un omaggio diretto alla tv di quegli anni tanto celebrati da Max. Un vero e proprio "FestivalMax" costruito come una serata del Festivalbar, e annunciato a sorpresa da Amadeus, con lo stesso completo giallo del 1995 e la stessa postura da conduttore simbolo di quella stagione televisiva. È stato lui, dunque, a introdurre Pezzali sulle note di "Tieni il tempo", trasformando l’ingresso del cantautore in un cortocircuito splendido tra passato e presente.
E ancora: la scenografia si è dispiegata come una dichiarazione d’amore ai tempi passati, tra giradischi monumentali, floppy disk, e un siparietto in cui un Max ‘giovane’ del 1995 ha dialogato con il Max di oggi, giocando sul futuro delle sue canzoni e sul modo in cui sono diventate patrimonio collettivo. Il momento più emotivo, infine, è arrivato quando sul palco è comparso Uan, il pupazzo di Bim Bum Bam, che ha fatto esplodere gli applausi durante "Nord Sud Ovest Est".
Come ha sottolineato Max a Vanity Fair, "Il segreto dietro al mio successo è la forza della memoria". Ed è stato proprio l’effetto nostalgia a tenere insieme l’amalgama perfetto di questo tour da oltre 680mila biglietti venduti. "In futuro", ha poi concluso l’ex frontman degli 883, con una sorta di promessa per i fan di tutta la Penisola, "porterò nei palazzetti i bar di provincia, il luogo in cui la mia generazione ha imparato a vivere".