Max Pezzali senza filtri sul passato: "Ero sempre in disparte". E sulla morte: "Vorrei avere il tempo di salutare tutti"

Max Pezzali si è raccontato in un'intervista al Corriere della Sera, svelando retroscena sul suo passato e sul futuro.

Stefania Meneghella

Stefania Meneghella

Giornalista

Giornalista pubblicista, scrittrice e critica d’arte, sono autrice di quattro romanzi e fondatrice di Kosmo Magazine

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IPA

Max Pezzali ha rilasciato un’intervista per Il Corriere della Sera e ha svelato retroscena inediti sul suo passato e sul futuro che lo attende. Quando si parla di lui, si parla di certo di uno dei cantanti più amati del panorama musicale italiano: musica pop, brani alla portata di tutti e una carriera che ha raggiunto intere generazioni.

Dietro l’artista che è oggi, si nasconde però un uomo che nella vita ha dovuto affrontare i giudizi della gente ma che è andato avanti sempre a testa alta.

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Il passato di Max Pezzali che non tutti conoscono

Ai microfoni del Corriere della Sera, l’artista di Pavia ha parlato di successo, di quell’onda mediatica che l’ha travolto anni fa, quando era solo un ragazzino, ma che non gli ha fatto cambiare quella sensazione di inadeguatezza che l’ha sempre accompagnato. Da giovanissimo – ha raccontato lui – era "il classico nerd", quello sempre in disparte alle feste e che aveva paura di essere al centro dell’attenzione.

"Ero appassionato di modellismo militare, studiavo i colori esatti delle livree" – ha continuato Pezzali – "Cose che non piacciono alle coetanee e alle persone di successo della tua classe. Questo mi ha dato la possibilità di capire gli altri inadeguati". Una definizione, quella di "inadeguato", che si è portato con sé negli anni e persino nel suo percorso professionale, nonostante i tanti sold out, il pubblico che lo acclama, i milioni di applausi ricevuti che hanno fatto sì che la sua musica diventasse di pubblico dominio e che non fosse mai dimenticata.

Ricordi nostalgici ma anche bellissimi, poi un presente che lui ama. Max Pezzali ha raccontato la sua quotidianità insieme al figlio adolescente Hilo, nato dalla storia d’amore con la moglie Debora Pelamatti. E su Sanremo, ricorda l’edizione del 1995, quando lui e Mauro Repetto – meglio conosciuti come 883 – presentarono il brano Senza averti qui e, come autori, la canzone Finalmente tu cantata da Fiorello.

Max Pezzali e il rapporto con Dio

Il cantante ha raccontato, nella stessa intervista, qual è attualmente il suo rapporto con Dio. "Credo in qualcosa tipo lo spirito della natura, una spiritualità in linea con la necessità che abbiamo un po’ tutti" – ha affermato – "ma non ho bisogno di trasformarla in un’immagine, in un’effigie". E sulla morte cosa pensa? Suo padre ha sempre detto che è un evento ineluttabile, che vorrebbe addormentarsi e non svegliarsi più per paura del dolore. "Io invece vorrei avere il tempo di salutare tutti quelli a cui voglio bene", ha concluso.


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