Max Pezzali si emoziona al Maradona: "Questo non è uno stadio normale". Sold out a Fuorigrotta con le hit anni '90
Un concerto monumentale che ha fatto emozionare persino Max Pezzali, allo Stadio Maradona con il suo concerto tutto dedicato alla musica anni '90

Napoli sa essere un palcoscenico che mette i brividi anche ai veterani della musica, e ieri sera, al Maradona di Fuorigrotta, Max Pezzali ha toccato con mano tutta la magia di questa città. Davanti a uno stadio in totale delirio, sold out in ogni ordine di posto, il cantautore di Pavia ha regalato tre ore di puro spettacolo, trasformando l’impianto in una gigantesca macchina del tempo pronta a catapultare cinquantacinquemila persone dritte negli anni ’90.
L’emozione di Max Pezzali allo Stadio Maradona
Guardandosi intorno, visibilmente commosso, Max non ha potuto fare di esternare quello che sentiva in quel momento: "Questo non è uno stadio normale", ha detto rivolgendosi al suo popolo. Per chi è cresciuto nel mito del calcio, quel nome sulla facciata non è di certo un’insegna, ma un’icona che svetta sopra ogni cosa. E sentire Napoli cantare a squarciagola i suoi successi è stato, per Pezzali, il coronamento di un tour trionfale, Max Forever, che sta confermando come le sue canzoni siano ormai diventate il patrimonio di almeno tre generazioni.
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Entra nel canale WhatsAppLo show è un susseguirsi di colpi di scena che strizzano l’occhio al passato. L’apertura è un omaggio al mitico Festivalbar, con un cameo a sorpresa di Amadeus che ha mandato il pubblico in tilt, dando il via a una scatenata serie di hit come Tieni il tempo e Bella vera. Non mancano gli elementi simbolo del mondo di Max: i pupazzi giganti che ballano sul prato trasformano il concerto in una festa colorata, mentre brani come Hanno ucciso l’uomo ragno e La regola dell’amico diventano inni che non lasciano scampo alla nostalgia.
Ma c’è spazio anche per le emozioni meno plateali. Pezzali ha saputo alternare la frenesia dance a momenti più intimi, rispolverando perle come Cumuli o Un giorno così, prima di tuffarsi nelle ballad romantiche che hanno segnato i primi baci di tantissimi presenti. Immancabile Il tributo a Gli Anni, con uno schermo gigante che proiettava le gesta dei grandi campioni del calcio, che ha unito in un unico abbraccio la musica e il rettangolo di gioco, in una sorta di omaggio devoto alla città che lo ospitava.
L’inno finale da brividi che ci unisce tutti
La chiusura è stata il classico botto finale. Tra coriandoli, richiami dance e l’energia inesauribile di Con un deca, il finale di serata ha confermato una verità assoluta, perché Pezzali è il cronista di una giovinezza che non vuole finire. Napoli, dal canto suo, ha risposto con quel calore che sa dare solo quando sente qualcuno cantare con il cuore. Tra una citazione alla serie TV che racconta le origini degli 883 e l’incredibile energia di un artista che sembra non aver mai smesso di correre, il Maradona è esploso, celebrando una notte in cui, per qualche ora, siamo tornati tutti a essere i ragazzi del deca in tasca e la voglia di mondo.
