Sanremo 2026: Max Pezzali torna per celebrare il suo passato, ma l'ultima hit risale al lontano 2013

Max Pezzali sembra più interessato a valorizzare il suo catalogo che a lanciare nuova musica. Intanto c’è chi scommette su una reunion degli 883 al Festival

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

Ha iniziato annunciando un tour europeo, poi ha pubblicato la rivisitazione di uno dei suoi brani più celebri, quindi è stato annunciato come ospite fisso del prossimo Sanremo e ora è al centro di sogni e speculazioni su una probabile (o, meglio, possibile) reunion col suo storico sodale. Settimane ricche di news per tutti i fan di Max Pezzali, insomma. Manca solo la ciliegina sulla torta: l’uscita di nuova musica. Sotto questo aspetto il cantante è infatti carente ormai da qualche tempo. Il suo ultimo brano inedito da solista è uscito ormai da un paio di anni. Per trovare il suo disco più recente interamente composto da pezzi nuovi bisogna tornare indietro addirittura al 2020.

Max Pezzali ha pubblicato solo cinque album di inediti in 22 anni

Va detto che da quando ha abbandonato il marchio degli 883, nel 2004, non è che Max sia stato poi così prolifico, perlomeno sotto questo aspetto. In 22 anni ha pubblicato solo cinque album di inediti con intervalli di tempo tra uno e l’altro sempre più lunghi. I risultati sono stati in graduale perdita. Se Il mondo insieme a te del 2004 era arrivato al primo posto della classifica dei più venduti della settimana conquistando il doppio disco di platino, Qualcosa di nuovo del 2020 si è dovuto accontentare del terzo gradino del ranking curato dalla Fimi senza ricevere, ad oggi, alcuna certificazione. Nel mezzo ci sono stati Time Out del 2007 (primo posto in classifica e un disco di platino), Terraferma del 2011 che si è fermato al quarto posto in classifica con un solo disco d’oro e Astronave Max del 2015 arrivato al secondo gradino della hit parade ma a digiuno di dischi di platino (gli è stato certificato solo un oro).

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L’ultimo successo da Top 10 di Max Pezzali da solista è L’universo tranne noi del 2013

Come per un’altra icona degli Anni ’90, Laura Pausini, non va meglio sul fronte singoli. Anzi. L’ultimo ad affacciarsi in FIMI è stato Due Anime nel 2016 alla 68. Dobbiamo riavvolgere il nastro di tre anni per ritrovare l’ex voce degli 883 in Top 10. La canzone era L’universo tranne noi che, estratta dalla raccolta Max 20, è arrivata alla 6 nella classifica settimanale ed è stato il 28esimo brano più venduto di quell’anno. Un successone, insomma, che è anche il suo pezzo più recente a portarsi a casa una certificazione, il doppio disco di platino. Il nome di Pezzali, però, è tornato a brillare tra i singoli più venduti nel 2025 grazie al duetto coi Pinguini Tattici Nucleari sulle note del brano della band bergamasca Bottiglie Vuote: 46 milioni di riproduzioni su Spotify, quarto posto nelle classifiche settimanali dei più scaricati e venduti e 14esimo in quella annuale.

Da quando è solista, Max Pezzali ha pubblicato cinque raccolte e due album live

L’ultima uscita di Max è una rivisitazione di uno delle canzoni più celebri degli 883: Gli Anni. Uscita come regalo di Natale per i fan in un periodo in cui dominano Mariah Carey e gli Wham!, è passata un po’ inosservata. Va detto che si tratta dell’ennesima nuova versione del brano, tra omaggi (Colapesce, Jake La Furia, Gigi D’Agostino), registrazioni live e duetti (bellissimo quello con Cesare Cremonini). L’operazione Gli Anni 2026 si inserisce in una strategia di valorizzazione del repertorio firmato da Pezzali che non stanca mai. Un’operazione in cui rientrano i tour sold out negli stadi, la fortunata (e bella) serie tv Hanno ucciso l’uomo ragno di Sky, le raccolte e gli album live. Perché, se i dischi con nuova musica sono stati solo cinque in 22 anni, altrettanti sono stati i greatest hits tra cui segnaliamo il disco di diamante Tutto Max del 2005 e Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012, riedizione dell’album di debutto degli 883 in chiave rap con la collaborazione di nomi come Club Dogo, J-Ax, Fedez, Emis Killa, e Dargen D’Amico.

Mauro Repetto disponibile per la reunion degli 883 con Max Pezzali a Sanremo 2026

Probabile che anche la residency sul palco galleggiante di Sanremo 2026 sia una grande celebrazione del catalogo di Max Pezzali. In tanti ipotizzano che a coronare il tutto potrebbe esserci anche l’altra metà degli 883. Mauro Repetto non ci ha nemmeno dovuto pensare e ha immediatamente dato la sua disponibilità proprio in diretta su Rai1 durante La Volta Buona di Caterina Balivo. La palla ora passa a Carlo Conti e, soprattutto, a Pezzali. Negli ultimi anni i due si sono esibiti insieme almeno in un paio di occasioni. Ma il palco dell’Ariston, si sa, è tutta un’altra cosa. Nelle precedenti edizioni ha fatto da cornice ad altre importanti reunion. Su tutte quella dei Ricchi e Poveri nella formazione originale a quattro e quella di Albano e Romina Power. Quest’ultima era già andata in scena a Mosca, mercato molto caro al cantante di Cellino San Marco, ma la vera consacrazione è stata poi in Riviera.

Le due partecipazioni in gara a Sanremo di Max Pezzali hanno avuto esiti completamente diversi

Riviera di cui Pezzali non è mai stato assiduo frequentatore. Le sue partecipazioni in gara sono state, infatti, solo la due. La prima nel 1995 con gli 883 subito dopo l’addio di Repetto. Il brano era l’indimenticata Senza averti qui. Arrivò solo ottava, ma fu una delle tante hit uscite da quell’edizione: raggiunse il terzo posto nelle classifiche settimanali e fu il 65esimo brano più venduto di quell’anno in Italia. Inoltre, portava la firma di Pezzali anche Finalmente tu di Fiorello, altro successone di quel Sanremo condotto da Pippo Baudo. La voce di Come mai si è poi ripresentata all’Ariston 16 anni dopo come solista. Peccato che la canzone, Il mio secondo tempo, non fosse tra le sue più riuscite. Nonostante l’eliminazione nella quarta serata, il brano riuscì ad arrivare fino alla 13 in FIMI portandosi a casa anche un disco d’oro per le 15 mila copie vendute.


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