Garlasco in TV, l'avvocato Gallo rivela: "Potrebbero essere iscritti altri due indagati", Panicucci resta senza parole

Tra il Gradino 0, le impronte e un'indiscrezione in diretta a Mattino Cinque, la puntata di oggi si accende di nuovi interrogativi sul delitto di Chiara Poggi

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La puntata di stamattina di Mattino Cinque ha riportato al centro dell’attenzione il caso Garlasco, proseguendo un racconto che da giorni accompagna il pubblico, concentrandosi su un dettaglio preciso: l’impronta zigrinata sul primo gradino delle scale di casa Poggi, il cosiddetto "Gradino 0", un elemento che per molti potrebbe rappresentare la chiave per rileggere l’intera dinamica dell’omicidio di Chiara.

Caso Garlasco: il Gradino 0 e l’ipotesi di una presenza in più

Nel corso della puntata viene ricordato come l’impronta zigrinata repertata sul primo gradino delle scale che conducono alla taverna sia da tempo al centro di valutazioni e interpretazioni. Un segno che, secondo alcune letture, potrebbe indicare la presenza di una terza persona sulla scena del delitto, oltre a quelle già considerate nelle ricostruzioni ufficiali. Federica Panicucci introduce l’argomento mandando in onda un servizio riepilogativo, utile a ricollocare i telespettatori all’interno di una vicenda complessa e stratificata. Subito dopo, la conduttrice ricorda come l’ipotesi di più persone presenti nella villetta non sia affatto nuova: "Durante le indagini si era già parlato di una seconda persona estranea in Casa, addirittura anche di una terza". Una frase che fa da ponte a quello che diventerà il momento più discusso dell’intera mattinata.

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Mattino Cinque: la dichiarazione di Gallo che spiazza lo studio

A prendere la parola è l’avvocato Gallo, presente in studio, che con un tono misurato ma diretto pronuncia una frase destinata a lasciare il segno: "Secondo me già dall’inizio della prossima settimana avremo qualche risposta in più in merito, che potrebbe essere anche l’iscrizione al registro degli indagati di un’altra, se non altre due persone". Una dichiarazione che cambia improvvisamente il peso del dibattito, trasformando un’analisi tecnica in qualcosa di molto più concreto.

Federica Panicucci non nasconde lo stupore e interviene immediatamente, sottolineando la portata di quelle parole: "Questa però è una notizia, è un’indiscrezione che ci sta dando? Perché sa, lei è il rappresentato legale di Massimo Lovati, quindi detta da lei… Ci sta dando questa notizia?". Il confronto si fa serrato, quasi sospeso, mentre il pubblico percepisce chiaramente la delicatezza del passaggio.

Le precisazioni sull’indiscrezione

L’avvocato Gallo, pur senza smentire del tutto la possibilità prospettata, mantiene una linea prudente, spiegando che si tratta di sue osservazioni e aggiungendo un dettaglio sul suo assistito: "Tra l’altro come sapete Lovati adesso è in Albania, si esatto per quell’intervento ai denti, quindi vi saluta, ma ci siamo sentiti solo telefonicamente". Una frase che lascia spazio a interpretazioni e attese. In studio interviene anche Elisabetta Cametti, che sottolinea il peso specifico di quanto appena ascoltato: "Si tratta di una dichiarazione importante".

Le impronte, il silenzio e le nuove analisi

Nel dibattito viene richiamata l’attenzione anche sul fatto che il corpo di Chiara Poggi fu ritrovato sulle scale che dalla casa portano alla taverna e che, nella ricostruzione investigativa, il corpo sarebbe stato fatto scivolare senza che chi lo trasportava poggiasse i piedi sul marmo, fermandosi proprio sul cosiddetto Gradino 0, dove non risultano tracce di sangue.

È proprio lì che in passato era stata repertata un’impronta, mai collegata con certezza al momento del delitto e oggi non più analizzabile. Tuttavia, le indagini attuali si concentrano nuovamente su quell’area, anche grazie a una rimappatura della villetta effettuata con tecniche tridimensionali moderne, pensate per ricostruire con precisione millimetrica gli spazi e le tracce repertate.


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