Garlasco in TV, parla Sempio: "Mai usato da solo il pc di Chiara", Taccia: "Abbiamo paura di prove formate nell'oscurità"
Il confronto in diretta, le richieste sull’incidente probatorio e le dichiarazioni di Cataliotti, Taccia e Sempio raccontate nella puntata di Storie Italiane.

La puntata di stamattina di Storie Italiane si è aperta con un focus ampio e articolato sul caso Garlasco, con un lungo spazio dedicato agli sviluppi legati ai computer e alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Andrea Sempio. Eleonora Daniele ha scelto di entrare subito nel merito, introducendo il collegamento con l’inviato Edoardo Lucarelli e dando voce ai protagonisti di una mattinata che, per toni e contenuti, ha offerto molti spunti di riflessione.
Il collegamento in diretta e il nodo dei computer
"Buongiorno e ben ritrovati con Storie Italiane. Partiamo subito da tutto quello che sta accadendo sul caso Garlasco. Vedo l’Avvocato di Sempio in diretta, il nostro Edoardo Lucarelli. Edoardo, buongiorno. C’entra la nuova inchiesta dopo il DNA sui computer, dichiara quello di Stasi per i quali la difesa di Sempio ha chiesto l’incidente probatorio. Una mossa che arriva dopo che i legali della famiglia Poggi hanno depositato una consulenza sul PC di Stasi". Con queste parole Eleonora Daniele ha aperto il confronto, affidando poi la parola all’inviato.
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Entra nel canale WhatsAppLucarelli ha subito chiarito il punto centrale: "Sì, esattamente, con l’Avvocato Liborio Cataliotti che rappresenta la difesa di Sempio ne stavamo parlando proprio adesso. Richiesta di incidente probatorio sui due computer, quello della famiglia Poggi e quello di Alberto. È un passo decisivo verso la verità, importante per voi?". La risposta di Cataliotti è prudente: "Beh, lo si saprà a posteriori, potenzialmente può esserlo nella misura in cui riveli quello che può essere stato o che verrà ritenuto essere stato il movente dell’uno o dei più assassini". L’avvocato ha poi sottolineato come il dibattito mediatico abbia ampliato enormemente le ipotesi, ribadendo che la richiesta riguarda entrambi i computer per una verifica a 360 gradi.
Lucarelli ha ricordato alcune ipotesi circolate: "Si è detto che ci fossero dei filmati pornografici, o pedopornografici addirittura, sul computer dichiara ipotesi che la consulenza invece presentata dalla famiglia Poggi ha smentito". Cataliotti ha replicato sospendendo il giudizio e spiegando le ragioni della richiesta: "Il cliente nega precisamente questa possibilità ed è il motivo per cui abbiamo chiesto l’incidente probatorio".
Garlasco: Cataliotti spiega il lavoro del team difensivo di Sempio
Alla domanda di Eleonora Daniele sulla presenza del team difensivo, Cataliotti ha spiegato: "È un momento delicato in cui si intrecciano aspetti tecnici, in questo caso legati anche all’informatica". Ha chiarito l’importanza di incrociare dati giuridici e valutazioni tecniche. Le domande degli ospiti e i chiarimenti Albina Perri ha chiesto conto del computer di Sempio: "Siete tranquilli che da quel computer non uscirà nulla di particolare sul vostro assistito?". Cataliotti ha risposto senza esitazioni: "Siamo tranquilli, ne ha parlato anche pubblicamente lui". Ha poi spiegato perché quel dispositivo non è incluso nella richiesta di incidente probatorio. A seguire, Fabio Amendolara ha domandato se le richieste saranno circoscritte. Cataliotti spiega: "Sì, noi abbiamo già circoscritto la nostra richiesta a ben specifici momenti o atti relativi ai due computer".
Le parole di Taccia e Sempio a Storie Italiane
Nella parte finale, l’inviato ha fermato anche l’avvocata Taccia e lo stesso Sempio. Alla domanda sul peso dell’opinione pubblica sul suo assistito, Taccia ha risposto: "L’opinione pubblica penserà a quello che vuole, c’è la libertà di pensiero. I video sul computer di Chiara? Non ha visto nessun video intimo". Sempio, infine, ha dichiarato: "Mai utilizzato il computer da solo, sempre con Marco". Taccia poi conclude: "Noi non abbiamo paura di accertare i fatti, abbiamo paura delle prove che si formano nell’oscurità, come ha detto anche il collega Cataliotti. Ormai siamo in ballo, quindi tutto quello che si deve accertare si accerta. Però in contraddittorio con le garanzie difensive".
