Garlasco in TV, scontro tra l'avvocato de Rensis e il giornalista Lombardi a Mattino Cinque: "Non si deve permettere"
Un confronto teso a Mattino Cinque riaccende il dibattito sul caso Garlasco e lascia emergere tutte le fratture ancora aperte tra chi analizza le nuove perizie e chi avanza dubbi sulle stesse.

Nel corso dell’ultima puntata di Mattino Cinque il caso Garlasco è tornato al centro della discussione con toni particolarmente accesi. La trasmissione ha dedicato ampio spazio alle più recenti analisi genetiche legate al delitto di Chiara Poggi e ciò ha finito per accendere un confronto diretto tra l avvocato Antonio De Rensis e il giornalista Fabio Lombardi. Quello che doveva essere un approfondimento tecnico si è trasformato in un botta e risposta che ha catturato l attenzione degli spettatori.
Garlasco: il tema del DNA e le osservazioni di De Rensis
La puntata si è concentrata soprattutto sulla questione del DNA trovato sotto le unghie di Chiara. In studio è stato ricordato come quelle tracce siano state nelle ultime ore attribuite alla linea paterna della famiglia Sempio. Su questo punto De Rensis ha voluto rimarcare un aspetto che ritiene fondamentale. Ha spiegato che una prova di questo tipo, se fosse stata associata a Stasi, sarebbe stata considerata risolutiva da chi per anni ha sostenuto la sua colpevolezza. L’avvocato ha collegato questo ragionamento anche al tema della telefonata al numero di emergenza definita per lungo tempo un indizio pesante e ha dichiarato: "Sulla telefonata del 118 su cui ci hanno fatto una testa così sulla colpevolezza di Stasi per quindici anni vi dico una cosa. Pensavo questa cosa dei cinque minuti mi ritornava nella testa poi ho visto una trasmissione di cinque minuti e mi son detto: Ma quante cose si dicono in quindici minuti".
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Entra nel canale WhatsAppMattino Cinque, lo scontro tra De Rensis e Fabio Lombardi
Il momento più teso della puntata è arrivato quando Lombardi ha sollevato alcune perplessità sulle analisi svolte in passato sui reperti legati a Stasi e sulla solidità delle nuove valutazioni dei genetisti. L intervento non è stato affatto gradito da De Rensis che ha risposto in modo diretto senza nascondere il fastidio. L avvocato ha affermato: "Dottore non si permetta davanti a me di attribuire delle cose non dette i nostri consulenti hanno elaborato un elaborato scientifico di cui lei è totalmente ignaro. Quindi quando parla dei consulenti del sottoscritto le chiedo di essere rispettoso come d’altronde lo sono io anche quando sentiamo altri parlare veramente degli asini che volano". La conduttrice ha cercato di riportare il confronto su un piano più tecnico chiedendo chiarimenti su cosa avesse fatto scattare la reazione. De Rensis ha aggiunto: "Sto parlando della questione dell impronta e della macchia di sangue. Finisco dicendo che per fortuna l’eventuale testimonianza sullo scontrino e altri dati sono secretati perché questa indagine come detto dal procuratore generale non guarda in faccia nessuno".
Lombardi ha provato a riportare la discussione alla base dei dati disponibili ricordando che secondo lui non esiste alcuna consulenza che confermi la presenza certa di sangue sull’impronta contestata. Ha dichiarato: "Correggiamo quanto detto spiegando che nessuna consulenza nota dimostra che il sangue c’è su quella impronta ad oggi il sangue non c’è". Un osservazione che ha creato immediatamente un nuovo motivo di frizione. A quel punto De Rensis ha ribattuto in modo categorico difendendo il lavoro dei propri esperti. Ha affermato: "Allora chiariamo dicendo che l’impronta 33 è come il muro e i lavori dei nostri consulenti davanti a me non si possono toccare". Una frase che ha chiuso il confronto ma che ha lasciato in studio un clima carico di tensione.
