Garlasco in TV, scontro in diretta tra l'avvocato Gallo e Grazia Longo: "Lei parla da opinionista, non da avvocato"

Un confronto teso a Mattino Cinque, che riapre dubbi e discussioni sulle telefonate al centro del caso Garlasco, tra discussioni accese e incertezze sulle prove.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

L’ultima puntata di Mattino Cinque dedicata al caso Garlasco ha riportato sul tavolo una serie di domande che continuano a dividere non solo chi segue la vicenda ma anche gli stessi ospiti invitati a discuterne. È stato un ritorno su punti rimasti sospesi. Fin dall’inizio Federica Panicucci ha cercato di sciogliere un nodo preciso, quello relativo alle telefonate fatte da Andrea Sempio alla famiglia Poggi proprio nelle ore in cui Marco era già partito.

Garlasco: il mistero delle chiamate a casa Poggi di Sempio

Uno dei primi interrogativi emersi in studio riguarda il motivo per cui Sempio avesse composto il numero di casa Poggi per ben tre volte, nonostante sapesse che il suo amico non si trovava lì. Panicucci ha ricordato come il ragazzo avesse detto inizialmente di aver chiamato per capire se Marco fosse partito, versione poi sostituita dalla spiegazione secondo cui avrebbe voluto sapere quando sarebbe rientrato. La differenza fra le due ricostruzioni è apparsa subito come un dettaglio che pesa.

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In questo contesto l’avvocato Gallo si è chiesto se Sempio potrebbe aver cambiato versione dopo aver saputo che quelle telefonate erano diventate un elemento di interesse da parte degli investigatori. Ha detto, un po’ incoraggiato dalla conduttrice e da Brindisi: "Non vorrei che in questo possa aver contribuito la possibilità di poter sapere dalla polizia giudiziaria che quelle telefonate erano oggetto di interesse". Un passaggio che ha creato un certo clamore in studio. Giuseppe Brindisi ha aggiunto un particolare che ha reso la discussione ancora più viva, ricordando che Sempio aveva ricevuto una telefonata di cinque minuti dalla polizia, il che secondo lui apre la strada a conclusioni molto diverse da quelle raccontate dal diretto interessato. Panicucci, dal canto suo, ha fatto notare che se davvero Sempio avesse avuto urgenza di sapere quando rientrasse Marco, avrebbe potuto contattare direttamente i genitori che erano in montagna o semplicemente inviare un messaggio.

La lite tra l’avvocato Gallo e Grazia Longo in diretta a Mattino Cinque

Il confronto si è acceso definitivamente quando l’avvocata Longo ha attaccato Gallo accusandolo di parlare più da opinionista che da legale: "Ma lei qui parla come opinionista, non come avvocato". È stata una frase che ha immediatamente scaldato l’atmosfera, anche perché Longo ha ricordato di essere stata criticata più volte per aver difeso Sempio e di riconoscere quando una discussione rischia di andare oltre i fatti. Gallo ha risposto senza esitazioni: "Anche io difendo Sempio, ma difendo anche la verità e la logica". È in quel momento che il tono si è fatto più duro, con Longo che gli ha ribadito che se stesse davvero parlando come avvocato di Lovati non userebbe certi argomenti. L’avvocato ha replicato anche quando Longo ha insistito sul fatto che un’inesattezza fosse stata raccontata proprio dal suo assistito, Lovati: "L’avocato Lovati ha detto un’inesattezza. Perché, secondo voi qualcuno ammazza una persona e poi va alla fiera? Infatti è stato revocato". Gallo ha ribattuto a denti stretti: "Non è stato revocato per questo motivo", a quel punto Longo ribatte: "Ma non mi sembra proprio, guarda".Lo scontro è continuato, fino a quando la discussione si è spostata sul perché Sempio non avesse più sentito Marco dopo il delitto di Chiara. Longo ha sottolineato che nessuno lo aveva chiamato e che, secondo quanto detto dall’avvocata Taccia, il ragazzo non aveva avuto contatti. Gallo ha ribattuto con una frase secca: "E lei si fida di quello che dice l’avvocata Taccia in difesa del suo cliente?". La risposta di Longo è stata immediata: "Era anche lei amica di Sempio". Gallo ha chiuso con una battuta dal sapore amaro, spiegando che in un interrogatorio frasi come "L’ha detto l’avvocato di Tizio. Vedrà se le credono, la farebbero uscire dall’altra parte della Procura".


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