Garlasco in TV, stoccata dell'avvocato Gallo al legale di Sempio: "Perché ora ha preso le distanze dallo scontrino?"
Un nuovo fronte di dubbi si apre attorno allo scontrino legato alla posizione di Sempio, con interrogativi che a Mattino Cinque hanno riacceso le discussioni.

La puntata di questa mattina di Mattino Cinque ha riportato al centro dell’attenzione il caso Garlasco, ripartendo da uno degli elementi che negli ultimi giorni ha riacceso la discussione: lo scontrino collegato alla posizione di Sempio. Un tassello che continua a riemergere e che in studio è stato affrontato con un tono più prudente, lasciando spazio ai dubbi senza lanciare conclusioni. Ecco cosa hanno detto
Mattino Cinque: le domande dell’avvocato Gallo e il dubbio della Panicucci
Nel corso della diretta, uno dei passaggi che ha attirato maggiormente l’attenzione è arrivato con l’intervento dell’avvocato Gallo, che ha rimesso al centro il comportamento dell’avvocato Cataliotti, legale di Sempio. Gallo ha scandito in studio il suo ragionamento dicendo: "Se lo scontrino lo ha fatto Sempio, perché Cataliotti ha preso le distanza dallo scontrino stesso? Se prendi le distanze come ha fatto ieri l’avvocato, vuol dire che a quella prova non credi neanche tu". Un’osservazione che ha riportato il focus non tanto sul documento in sé, quanto sulle strategie di chi dovrebbe difenderlo. A raccogliere la riflessione è stata poi Panicucci, padrona di casa che ha aggiunto un interrogativo altrettanto diretto: "Possibile che l’avvocato Cataliotti prenda le distanza perché sa qualcosa che deve ancora arrivare?". Una frase che ha introdotto un’ulteriore sfumatura, lasciando emergere l’idea che la posizione del legale possa non essere soltanto una scelta di prudenza formale.
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Entra nel canale WhatsAppUltimi aggiornamenti, perquisita la villa di Sapone e sentita l’ex PM Pezzino
Per rendere il quadro più chiaro, durante la puntata è stato ricordato anche che nelle ultime ore è stata sentita la PM Giulia Pezzino, magistrato che nel 2017 firmò l’archiviazione di Sempio. La sua audizione si inserisce in un momento in cui la vicenda sembra attraversare una nuova fase di riconsiderazione degli elementi già presenti negli atti. In parallelo, è stata citata anche la perquisizione nella villetta di Sapone, durante la quale è stata forzata una cassaforte poi risultata vuota, un dettaglio che porta uleriori domande, in un contesto già carico di interrogativi.
Un contesto che si apre a nuovi scenari
Questi passaggi, uniti alle domande sollevate in studio, contribuiscono a restituire un quadro in costante evoluzione, in cui elementi apparentemente secondari tornano a rivestire un ruolo centrale. L’interrogativo posto da Gallo e rilanciato da Panicucci ha infatti alimentato i dubbi sul fatto che la questione dello scontrino possa essere tutt’altro che chiusa. Anche se chiaramente la scelta del legale di prendere le distanza dallo scontrino potrebbe essere semplicemente una scelta di prudenza.
