Garlasco in TV, l'avvocato Gallo sentenzia in diretta a Mattino Cinque: "Quello di Chiara non è un omicidio fatto da soli"
In diretta da Mattino Cinque, l’avvocato Gallo riapre il caso di Garlasco e getta nuova luce su elementi chiave che potrebbero cambiare le dinamiche.

Questa mattina, durante la diretta di Mattino Cinque, si è tornati a parlare del caso Garlasco con un’attenzione particolare alle ultime ricostruzioni e alle parole dell’avvocato Gallo, chiamato a chiarire alcuni punti rimasti sospesi nelle indagini. La trasmissione ha ricostruito il contesto delle recenti polemiche, dalle richieste avanzate dagli avvocati alle presunte nuove interpretazioni della scena del crimine, lasciando emergere un quadro complesso che necessita ancora di molte risposte.
Garlasco: il nodo dei sei colpi e il tema delle armi utilizzate
Nel corso del collegamento iniziale, l’inviato ha ricordato il passaggio centrale della mattinata riportando testualmente: "Il confronto di ieri tra l’avvocato di Venditti, Aiello, e il procuratore capo di Brescia. L’avvocato aveva accusato alcuni problemi, sottolineando il fatto che alcuni procuratori non si fossero presentati. L’avvocato Aiello aveva richiesto l’incidente probatorio sui dispositivi di Venditti, ma quelli che sono i dispositivi elettronici di Giuseppe Sempio rimangono ancora nella disponibilità della procura, anche se l’avvocato Pisapia, che difende Sempio, è pronto a fare ricorso". Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle dichiarazioni dell’avvocato Gallo, interpellato sulle incongruenze legate ai sei colpi inferti a Chiara Poggi, da cui emergono dubbi sulla possibilità che sia stata utilizzata un’unica arma. Gallo ha risposto con decisione, dicendo: "Con la mia esperienza ti posso dire che quello non è un omicidio fatto da soli, non può essere che uno stesso soggetto utilizzi più armi diverse. Se ne usano due o tre quando ci sono due o tre soggetti. La presenza di questi elementi nella scena del crimine porta verso questa ipotesi, e le indagini lo chiariranno". Una posizione in linea con le recenti ipotesi della presenza di più persone sulla scena, aspetto che potrebbe incidere profondamente sulla ricostruzione degli eventi. La discussione in diretta ha lasciato intendere che non si tratti affatto di un caso chiuso, anzi: secondo Gallo ci sarebbero margini per l’emersione di nuovi scenari, inclusa la possibilità che vengano individuate nuove figure coinvolte. A confermare questa ipotesi ci sarebbe anche l’intervento in collegamento con il Professor Fortuni, che spiega: "Quando una persona aggredisce utilizza in modo reiterato lo stesso mezzo nello stesso modo".
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Entra nel canale WhatsAppMattino Cinque: le indiscrezioni sulla BPA e la rilettura della scena del crimine
A seguire, è intervenuta la giornalista Grazia Longo in collegamento, che ha riportato integralmente quanto emerso dalle nuove analisi, dicendo: "L’assassino sarebbe una sola persona, l’impronta di una mano che si pensava fosse uno schizzo di sangue sarebbe effettivamente l’impronta di una mano, e le macchie di sangue in prossimità delle scale non sarebbero effettivamente il trascinamento del corpo, ma il segno di una seconda aggressione" avvenuta in un momento diverso. Secondo questa ricostruzione, l‘assassino sarebbe uno solo, ma avrebbe agito in più fasi, rimettendo in discussione alcune ipotesi circolate negli ultimi mesi.
