Garlasco in TV, Lovati lascia l'avvocatura e si candida a sindaco, ma scoppia la polemica: "L'ha fatto per farsi eleggere"
Lovati lascia l’avvocatura e punta al Comune di Vigevano: l’annuncio in diretta a Mattino Cinque riaccende il dibattito sul caso Garlasco.

Nella puntata di oggi di Mattino Cinque si è parlato del caso Garlasco, ma il vero colpo di scena è arrivato quando Fabrizio Gallo ha annunciato che Massimo Lovati lascerà l’avvocatura per candidarsi a sindaco. A comunicarlo è stato lo stesso Gallo, dopo che Federica Panicucci gli ha dato la parola. Ma poco dopo si sono scatenate le polemiche in studio.
Garlasco: Massimo Lovati lascia l’avvocatura
Gallo spiega in collegamento con lo studio: "Dopo mesi di minacce e polemiche, Lovati ha deciso di uscire per un momento dalll’avvocatura perché ne è stanco, pensa che l’ultima denuncia che gli hanno fatto è quella dei dentisti, l’hanno denunciato i dentisti perché hanno ritenuto per loro un grave danno che sia andato fuori all’estero a curarsi, una follia. Ha deciso di candidarsi come sindaco, vuole fare il sindaco e lo farà nel suo paese, di Vigevano". Panicucci interviene subito per chiarire: "Quindi lascia l’avvocatura per candidarsi sindaco a Vigevano e così ho capito bene?". Poi aggiunge: "Sì, sì, è amareggiato, è amareggiato un po’ da tutto, pensava fino all’ultimo di poter recuperare il suo rapporto con Sempio, lui vive per questa professione. Lui negli ultimi mesi ha soltanto avuto porte in faccia, un cliente gli ha girato le spalle e dopo tutto quello che ha fatto con una semplice telefonata mentre stavamo a tavola dicendo: "Non ci avvaliamo più della sua difesa", vai a studio a lui e lo dici, come sei stato più volte in studio da lui per fare le strategie, e te ne sei andato per la tua strada. Ma anche le varie denunce da parte di conduttori televisivi, lui ha una affezione solo per questa televisione, la vostra televisione che ha sempre con correttezza dato le notizie e gli è stato sempre vicino, gli hanno girato un po’ tutti le spalle. Lui adesso è stanco, vuole chiudere col passato, vuole lasciare la toga e io questo credo che sia un danno per l’avvocatura, perché al di là di quello che è stato detto sul Massimo Lovati, ha aiutato tante e tante persone e ha l’avvocatura nel sangue, e lui amava questo lavoro ma al momento è costretto a fare un passo indietro perché le minacce, le varie cose in tv, vuole occuparsi di altro. Vuole dedicarsi alla sua città e vuole fare il sindaco della sua città e quindi lui si candida, siete i primi a saperlo, non solo come avete avuto questa notizia ma voi siete sempre sopra gli altri, nettamente sopra gli altri. Io non volevo darla perché sembrerebbe una cosa politica, io non so neanche in che partito sia lui, non mi interessa di questa storia, vi devo confermare una notizia che i vostri autori, il vostro giornalista, Emanuele Canta, tu, non so come fate ma lo sapete prima degli altri, non potevo uscire adesso che dovevo uscire a tempo debito, non posso che confermartelo, e la mia amarezza che non potrò averlo come come collega".
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Entra nel canale WhatsAppIl peso delle minacce e il segreto professionale di Lovati
Panicucci rilancia: "Quindi non parlerà più del caso di Garlasco? Non ne parlerà più?". Gallo risponde: "Io credo di no". Alla domanda: "Ma le minacce quanto hanno pesato in questo?", Gallo replica: "Tanto perché lui aveva fino all’ultimo rifiutato di candidarsi, stiamo parlando di qualche mese, ci sono stati anche degli incontri". Quando la conduttrice osserva: "Non è però un bel segnale eh Fabrizio, cioè uno riceve una minaccia per carità, stiamo parlando di minacce importanti e quindi lui fa un passo indietro? è spaventato?", Gallo ribatte: "Che interesse c’ha? Lui avrebbe difeso fino alla morte il suo cliente, al momento stesso in cui è stato mollato ma perché dovrebbe rischiare? Per chi? Per cosa? Perché dovrebbe difendere ancora altri?". Panicucci osserva: "Forse per la verità, per Chiara? forse per questo? Tra l’altro oggi è anche il compleanno di Chiara, avrebbe compiuto 45 anni". Gallo quindi aggiunge: "Federica ti dico questo e cogli il significato. Lui lasciando l’avvocatura, se dovesse fare questo sarebbe più libero di dire le cose e vi fermo qui". Panicucci approfondisce: "Ad oggi è vincolato dal segreto professionale presumo? Quindi oggi al momento è vincolato e lei dice ‘Se lascia l’avvocatura a quel punto diventa un cittadino qualunque e può dire quello che vuole, questo mi stai dicendo Fabrizio? Magari lo fa anche per questo, per poter parlare finalmente, raccontare altre cose che magari ha tenuto per sé, credo". Gallo titubante risponde: "Credo di sì, non so risponderti ma la tua affermazione, la tua deduzione mi sa che trova la mia approvazione".
Mattino Cinque: pioggia di critiche su Lovati e la locandina già online
Quando Panicucci chiede a Signoretti, ospite in studio, perché scuota la testa, lui interviene: "Perché dell’avvocato Lovati a me non è mai piaciuta la modalità di comunicazione, i sogni, gli incubi, queste mezze verità dette e non dette, rimangiate". Marco Oliva osserva: "Ma delle due una: o queste minacce hanno fatto segno ed è un brutto segnale, come dicevi tu, oppure a fare la parte del diavolo uno potrebbe dire ‘Siccome ho ricevuto molte denunce, molti provvedimenti disciplinari, prima che intervenga l’ordine degli avvocati, faccio un passo indietro e mi dedico a fare altro’, perché a me non risulta che fare il sindaco sia incompatibile con l’avvocato, quanti avvocati sono sindaci e quanti sindaci fanno anche la politica". Alessandra Viero, in collegamento, cerca sul cellulare fin quando non mostra la locandina di candidatura a sindaco di Lovati: "Questa è la locandina di Lovati, che si candida con lo slogan ‘Un sogno in comune’, che è il sogno di Lovati, lo ricordiamo tutti il suo cavallo di battaglia, il sogno che poi non ha raccontato, che era quello che ha usato dire per tanti mesi. Mi viene un dubbio perché prima Gallo diceva ‘Beh fa un passo indietro per le minacce’, attenzione io esprimo solidarietà sia Lovati che l’avvocato Giada Boccellari, però non mi torna una cosa: uno fa un passo indietro per le minacce e poi fa un triplo carpiato in avanti e si candida a sindaco di Vigevano? Per carità tutto lo legittimo, però mi viene un dubbio: cioè non è che voglia in qualche modo monetizzare, in qualche modo usare la visibilità che l’avvocato Lovati ha avuto in questi mesi per candidarsi e usarla per la politica? Perché questo è un po’ strano". Gallo risponde: "Di solito gli avvocati, gli ingegneri eccetera, dai ruoli istituzionali hanno degli introiti, perché naturalmente hanno una propria visibilità che possono sfruttare, non è incompatibile con la propria attività lavorativa, ma è la prima volta in Italia forse, che qualcuno che si candida esce dal suo ruolo, quanto guadagna un sindaco, scusate? Quando guadagna un avocato con la sua visibilità?", Viero sentenzia: "Prima di Garlasco chi conosceva Lovati mi perdoni?". A quep punto anche Signoretti affonda: "Ma avvocato Gallo, poi c’ha detto poco fa che doveva essere una sorta di segreto di Fatima, che assolutamente nessuno doveva saperlo, e c’è già la locandina?". E ancora: "Ma che cosa ci venite a raccontare, nessuno doveva saperlo ed è già tutto online?".
