Garlasco in TV, minacciati di morte gli avvocati Lovati e Bocellari: "Fai la fine di David Rossi", la denuncia di Gallo

Tra rivelazioni in diretta, telefonate anonime e un clima che torna a farsi incandescente, Mattino Cinque riaccende i riflettori sulle pressioni subite dai legali coinvolti.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nella puntata del 30 marzo 2026 di Mattino 5 il caso Garlasco è tornato ancora una volta al centro del dibattito televisivo, ma questa volta l’attenzione non si è concentrata soltanto sugli sviluppi investigativi, bensì su un retroscena inquietante che riguarda direttamente due avvocati: Massimo Lovati e l’avvocata Bocellari.

Garlasco: le parole dell’avvocato Gallo in diretta

Approfittando della presenza in studio dell’avvocato Gallo, Federica Panicucci ha chiesto conto di alcune indiscrezioni raccolte dall’inviato Canta sulle presunte minacce ricevute dall’ex legale di Andrea Sempio. La risposta di Gallo è stata sorpresa: "Non so come avete fatto a saperlo, avete dei giornalisti molto bravi, pensavo che restasse maggiormente riservata questa notizia ma posso confermare che è vero". Gallo, che assiste Massimo Lovati, ha ricostruito quanto accaduto spiegando che in passato, dopo il ritrovamento di un foglietto davanti alla porta del suo studio, le minacce si erano fermate anche perché Lovati aveva scelto di comparire meno in televisione. Una pausa mediatica che sembrava aver riportato una relativa calma. Nelle ultime settimane, però, qualcosa è cambiato e il clima si è nuovamente surriscaldato.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Mattino Cinque: le telefonate anonime e il riferimento a David Rossi

Da quando Lovati è tornato a parlare pubblicamente, in particolare proprio a Mattino 5, sarebbero ricominciate telefonate anonime dal contenuto estremamente pesante. "Da quando è venuto qui si erano fermate le minacce, perché si era ritirato e fatto da parte. Da quando ha parlato delle ferite sulle palpebre, che lui disse potevano essere per il fatto che Chiara non dovesse vedere qualcosa, sono cominciate una serie di telefonate da numero anonimo". Il racconto si è fatto ancora più inquietante quando Gallo ha riportato la frase pronunciata da una voce maschile e italiana: "Non devi parlare più di alcune cose in tv o fai la fine di David Rossi". Secondo quanto emerso, Lovati riceverebbe "1-2 chiamate al giorno da giorni", tutte da numero anonimo. "Lui non si è preoccupato, ma siamo andati dai carabinieri di Vigevano e ci hanno detto di porre attenzione. Ci hanno chiesto se volesse la scorta, abbiamo preferito di no perché potrebbe essere un mitomane. Riceve 1-2 chiamate al giorno da giorni. Oggi è preoccupato, ha una voce maschile e italiana". Ha sottolineato di nuovo l’avvocato.

Le ipotesi sulle ferite e le minacce alla Bocellari

Al centro delle tensioni ci sarebbero le dichiarazioni di Lovati sulle ferite alle palpebre di Chiara Poggi. Secondo l’ex legale, sarebbero state inferte perché "non avrebbe dovuto guardare". Una teoria che si spinge oltre, ipotizzando che la giovane possa aver riconosciuto "dei personaggi veri, esistenti", tra "torture, uccisioni e pedopornografia". Tuttavia, come ricordato anche nel corso della trasmissione, dalle perizie sul caso non risulterebbero file riconducibili a contenuti di questo tipo sul pc della vittima.

Nel corso del collegamento, l’inviato Canta ha confermato che anche l’avvocata Bocellari avrebbe ricevuto delle minacce e avrebbe presentato denuncia. Intanto, alla domanda "Chi ha il cellulare di Lovati?", Gallo ha risposto: "Lo stanno valutando i carabinieri, non tutti hanno la possibilità di avere il suo numero perché non sta nell’albo. Il cerchio si restringe e ci possiamo arrivare". Le indagini sono in corso e, come ribadito in trasmissione, i Carabinieri stanno facendo tutte le verifiche necessarie. Resta però la sensazione che attorno al caso Garlasco il clima sia tornato ad alzarsi pericolosamente di temperatura, non solo sul piano mediatico ma anche su quello personale.


Potrebbe interessarti anche