Garlasco in TV, Panicucci furiosa con l'ospite: "Questa ironia la lascerei a casa", la pista del gruppo di killer
Scontro in diretta tra Marco Oliva e gli altri ospiti, poi il richiamo secco di Federica Panicucci che mette un punto al confronto inopportuno in diretta a Mattino Cinque.

Nella puntata di oggi di Mattino Cinque il caso Garlasco è tornato al centro del dibattito con toni particolarmente accesi, complice la presenza in studio di Redaelli, consulente della famiglia Poggi, chiamato a ripercorrere le prime fasi delle indagini e a commentare ancora una volta la ricostruzione che porta la sua firma. Dopo aver mandato in onda il video con i passaggi principali di quella ricostruzione, Federica Panicucci ha scelto di aprire subito il confronto, coinvolgendo Marco Oliva e l’avvocata Aldrovandi in un botta e risposta che nel giro di pochi minuti si è trasformato in un vero e proprio scontro.
Garlasco: il confronto sulla ricostruzione
"Va bene voglio sentire Marco Oliva e poi l’avvocato Aldrovandi. Marco secondo te, a tuo parere, ci sono delle cose in questa ricostruzione che non tornano?", dice la conduttrice dando il via a una replica molto netta dell’uomo: "A me ci sono tante cose che non tornano, neanche in quello che sta accadendo adesso…". Oliva ha insistito sulla questione della colluttazione, ricordando che se ne parla fin dal primo giorno, mentre Panicucci ha puntualizzato: "Beh dal primo giorno relativamente, perché si dice che appena lei ha aperto la porta l’hanno uccisa… è un po’ diverso". Da lì il discorso si è allargato alla differenza tra una semplice colluttazione e una difesa definita "strenua". Oliva ha chiarito: "Chiara che lotta strenuamente è una cosa diversa dalla collutazione che potrebbe averla colpita", soffermandosi anche su un punto che, a suo dire, resta ancora oscuro: "Chiudo con un altro elemento sulla colazione, visto che ne avete parlato poco fa. Visto che l’abbiamo detto che non sappiamo quando è iniziata la colazione, io non vorrei tornare veramente molto indietro al fatto che in quella spazzatura c’era un fruttolo e non lo sappiamo se l’ha mangiato la sera prima, notte tempo da sola, quella mattina con qualcun altro… C’è una banana? Alberto Stasi non si ricorda che l’ha mangiato la sera prima, di notte non si sa chi l’ha mangiata, quella mattina se c’erano altre persone non si sa chi l’ha mangiata, quindi di quella mattina ancora oggi secondo me non sappiamo niente". Signoretti interviene: "Però intanto c’è uno in galera sulla base di quello che è stato detto di quella mattina, anche se non sappiamo niente"
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLe carte processuali e il nodo dei tempi dell’omicidio
L’avvocato Aldrovandi ha replicato richiamando gli elementi tecnici già emersi nei processi: "l’ecchimosi sul corpo di Chiara, la gora ematica ai piedi della scala che comunque ha impiegato dei minuti per formarsi, la reazione leucocitaria in seguito alle prime ferite che comunque impiega circa 30 minuti prima di avvenire…". Secondo lei, l’estensione dell’azione omicidiaria era già contenuta nelle consulenze e nelle perizie, ma è stata ridotta dagli inquirenti: "Perché chiaramente l’imputato era Alberto Stasi, aveva questo alibi dalle 9.12 e dopo le 9.35, quindi l’azione omicidiaria in qualche modo doveva restringersi in 23 minuti, e si è comunque ristretta l’azione omicidiaria in 16 minuti, però capiamoci non ci sta l’azione omicidiaria in 16 minuti" Oliva ha controbattuto sostenendo che alcune ricostruzioni sarebbero state poi smentite dalle sentenze, e a quel punto il confronto è degenerato in sovrapposizioni di voci, con interventi incrociati e difficoltà a mantenere un filo ordinato. Il dibattito si è fatto sempre più teso, fino all’intervento della conduttrice per riportare ordine.
Mattino Cinque: il confronto serrato e Federica Panicucci richiama l’ospite
Anche Turchese Baracchi è intervenuta, affermando: "Credo che le sentenze possano anche sbagliare… Quindi insomma non continuiamo ad attaccarci parola per parola a queste sentenze, perché qui i fatti ci stanno dimostrando il contrario: che forse un assassino è in libertà da 18 anni, quindi iniziamo a porci questo quesito, secondo me invece di continuare a riparlare delle banane e dei fruttoli dentro alle spazzature". Una posizione che ha trovato l’immediata reazione di Oliva, che sentendosi chiamato in causa esclama: "Ma stringi stringi ancora non abbiamo capito niente però… Quando anche in questa trasmissione avete fatto sulle banane e sul fruttolo un romanzo per sei mesi, avete fatto mesi col fruttolo e la banana tirandoli da una parte e dall’altra" Baracchi ha voluto commentare il discorso fatto da Oliva sulla mancanza di segni di difesa spiegando che: "La difesa di una persona che magari è afferrata da più di una persona, passa anche dalle ecchimosi e dai lividi…", dettaglio che secondo lei potrebbe far pensare alla presenza di più soggetti sulla scena. Oliva ha rilanciato: "La BPA ci dirà proprio questo… io aspetto quelle per sapere se ha ragione Turchese, e in caso le chiederò scusa, se ci saranno due, tre, quattro, cinque, sei persone sulla scena dell’omicidio". Proprio quest’ultima frase, pronunciata con ironia, ha provocato la reazione della conduttrice. Dopo un attimo di silenzio in studio, Federica Panicucci ha tagliato corto: "Io non farei proprio dell’ironia, io l’ironia in un caso del genere la lascerei proprio a casa". Un richiamo che ha segnato la chiusura del segmento.
