Garlasco in TV, polemiche per le dichiarazioni di Lovati, ma lui rincara: "Chiara aveva riconosciuto personaggi politici"

Le dichiarazioni dell’avvocato Lovati riaccendono il dibattito sul movente, e tra chiarimenti e nuovi confronti in studio, a Mattino Cinque conferma la sua versione.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nella puntata di oggi di Mattino Cinque si è tornati a parlare del caso Garlasco, con un focus preciso sul movente dell’omicidio di Chiara Poggi. Il confronto in studio si è acceso attorno alle dichiarazioni dell’avvocato Massimo Lovati, già intervenuto nella puntata precedente e nuovamente chiamato a chiarire alcune affermazioni che avevano suscitato perplessità e reazioni immediate. Il nodo centrale della discussione è stato il presunto contenuto di alcuni video che Chiara avrebbe visto e il possibile collegamento con ambienti di potere, un’ipotesi che ha generato un acceso botta e risposta.

Garlasco, il confronto in studio tra Federica Panicucci e Lovati

Dopo aver mandato in onda un estratto delle dichiarazioni rilasciate il giorno prima, Federica Panicucci ha incalzato l’avvocato con parole molto precise: "Allora, guardi Lovati, gliel’ho fatto risentire perché un conto è dire ha visto dei video X, un conto è dire che ha visto dei video con un contenuto estremo in cui lei avrebbe riconosciuto dei soggetti a lei familiari. Familiari non della famiglia, familiari cioè che li riconosceva. Intendo questo, è da puntualizzare sempre, ci mancherebbe. Allora, Lovati, è evidente che lei ha detto una cosa ieri, e oggi non l’ha ripetuta".

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Lovati ha replicato in modo netto: "No, io familiari non l’ho mai detto, ho detto pubblici". Panicucci ha quindi precisato: "Nel senso che li conosceva, riconoscibili". E la risposta dell’avvocato è stata ancora più circostanziata: "Personaggi pubblici, personaggi noti, noti perché personaggi pubblici". A quel punto la conduttrice ha chiesto: "Cioè attori, cantanti, cose di questo tipo?", ottenendo una risposta che ha ulteriormente alzato il livello della discussione: "Soprattutto appartenenti all’ordine ecclesiastico e alla politica. E alle fasce massoniche". Un passaggio particolarmente delicato, che ha spinto Panicucci a incalzare ancora: "Chiara riconosce un politico, e allora arriva il sicario perché il politico era stato riconosciuto da Chiara? Guardi, io non la seguo però Lovati, abbia pazienza".

Le reazioni in studio

In collegamento è intervenuto Salirai Leccese, riportando il dibattito su un piano che ha definito più concreto: "Penso che invece dobbiamo stare, come tu dicevi sin dall’inizio e vai dicendo ormai da anni, dobbiamo stare alle evidenze che abbiamo. Intanto la sentenza di assoluzione del materiale pedofornografico che abbiamo visto che va messa in un contesto per cui noi la dobbiamo definitivamente dimenticare, per un semplice motivo: che non c’è un problema solo morale. E secondo me abbiamo fatto male ed è stato fatto male nell’inchiesta a tenerla sempre aperta, perché man mano che la cosa da un anno a questa parte, proprio un anno ad oggi, è entrato in scena ufficialmente un’altra persona". Panicucci ha quindi ribadito il punto centrale: "Restiamo sul movente, ieri Lovati ci dice, secondo me e Chiara ha visto dei video con persone che lei ha riconosciuto". Anche Elisabetta Cametti è intervenuta sottolineando la gravità delle affermazioni: "E secondo me oggi sta cambiando leggermente versione perché si è reso conto ieri di avere detto un qualche cosa di molto forte, troppo, che probabilmente partiva proprio da quella serie di ricerche fatte sulla chiavetta USB e li trovate, anche perché dobbiamo ricordarci che Chiara è stata massacrata, il movente deve essere un movente talmente forte, talmente personale questo non dobbiamo dimenticarcelo mai, il movente è sicuramente personale. Quindi io sono d’accordo su una cosa, che Chiara molto probabilmente aveva scoperto qualche cosa di talmente forte, di talmente pericoloso, che ha deciso l’assassino di chiuderla così".

Il chiarimento finale

A quel punto la conduttrice ha chiesto direttamente: "Allora Lovati, ha fatto marcia indietro?". La replica è stata: "No, no, ho solamente chiarito, lo spunto è ovviamente Garlasco, lo spunto è ovviamente legato a dei personaggi di Garlasco, anche familiari, sicuramente però è solamente uno spunto". Panicucci ha ribattuto: "Ma nessuno ha mai detto che lei sia il verbo, ma rispetto a quello che ha detto tre minuti fa, adesso ha cambiato di nuovo". E Lovati ha aggiunto un’ulteriore affermazione destinata a far discutere: "E’ entrata in un circuito vietato di pedopornografia mondiale che governa l’economia più del mondo della droga". La conduttrice ha quindi precisato: "Noi purtroppo sappiamo che questa realtà a livello mondiale esiste, lo sappiamo, a noi interessa però quella di Garlasco".

Infine, è intervenuto Signoretti con una riflessione che ha rimesso al centro la dimensione locale: "Come possiamo pensare che Chiara Poggi abbia scoperto video estremi pedopornografici riconoscendo qualcuno lontano da lei che però avrebbe dovuto scoprire che lei aveva scoperto quei video e mandare un sicario per eliminarla? Lei capisce Lovati che non possiamo credere a questa storia qua. Non dobbiamo allontanarci dalla realtà locale, dalla realtà della vita di Garlasco e la cerchia di Chiara". Lovati ha chiuso con una frase criptica: "Lontani ma riconoscibili".


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