Garlasco in TV, il mea culpa di Federica Panicucci: "Abbiamo sbagliato". Gallo sbotta sullo scontrino: "Sempio mai arrivato lì"

Tra alibi, traffico e simulazioni contrastanti, Mattino Cinque cerca di capire se gli spostamenti di Sempio a Vigevano siano davvero compatibili con la ricostruzione ufficiale.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Nel corso dell’ultima puntata di Mattino Cinque si è tornati a parlare del caso Garlasco. Dopo le polemiche della giornata precedente legate a un errore sulla ricostruzione di uno scontrino, la trasmissione ha scelto di spostare il focus su elementi più concreti e verificabili, provando a entrare nel merito della questione dei tempi e della reale fattibilità degli spostamenti di Sempio nel giorno dell’omicidio.

Mattino 5 su Garlasco, Sempio e i tempi di arrivo a Vigavano

Il tema dello scontrino fornito da Andrea Sempio come alibi resta uno dei punti più discussi. Nel corso della trasmissione si è tornati sulla ricostruzione andata in onda il giorno prima, quando era stato messo a confronto uno scontrino reale con una ricostruzione che riportava alcune inesattezze, in particolare sull’orario indicato. La discussione si è concentrata su un aspetto importante: il tempo estremamente ristretto che Sempio avrebbe avuto per raggiungere e parcheggiare a Vigevano partendo da Garlasco. L’inviato Emanuele Canta ha firmato un servizio sul posto, interrogando anche l’assessore alla cultura, la Dottoressa Alessandrino, che ha fornito un quadro molto chiaro della situazione di quei giorni. La fiera in corso attirava migliaia di persone, non solo residenti ma anche visitatori provenienti dai paesi limitrofi, con un afflusso particolarmente intenso nelle ore del mattino, quando il caldo era meno opprimente.

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Caso Garlasco: tra fiera e ordinanze sul traffico

Un elemento centrale emerso dal servizio riguarda le ordinanze comunali sul traffico. Strade chiuse, viabilità modificata, rimozioni forzate e spostamento dei capolinea degli autobus extraurbani: tutte misure che, se da un lato servivano a gestire l’evento, dall’altro rendevano la circolazione cittadina particolarmente complessa. Canta ha spiegato come parcheggiare a una certa distanza e raggiungere a piedi la piazza della fiera fosse una prassi comune, soprattutto per chi arrivava da fuori, evidenziando come il traffico di quel giorno non possa essere paragonato a quello di una giornata normale.

Le simulazioni di Mattino Cinque e del pool difensivo di Sempio a confronto

La discussione si è poi accesa sul confronto tra le diverse simulazioni dei tempi. Da un lato il lavoro dell’inviato di Mattino Cinque, dall’altro quello attribuito ad Armando Palmegiani, che secondo l’avvocato Cataliotti ridurrebbe il tragitto di ben nove minuti rispetto alla ricostruzione televisiva. Sedici minuti che ora evidenziano nuove domande sul programma, come ha osservato la conduttrice, sottolineando quanto sia fondamentale capire se quei tempi siano davvero compatibili con la situazione reale di Vigevano in quella giornata.

Il confronto in studio

In studio si sono alternate opinioni molto diverse. Tiziana Ciavardini ha invitato alla prudenza, ricordando che le possibilità sono molteplici e che non si può escludere, ad esempio, che qualcuno abbia trovato parcheggio rapidamente per pura fortuna. Tuttavia ha sollevato anche un interrogativo "Mi chiedo e chiedo anche ai tuoi ospiti come mai che questi scontrini sono ancora nelle mani di Andrea Sempio, così come è stato dimostrato anche bene a Quarto Grado?". A questa osservazione ha replicato l’avvocato De Rensis: "Gli scontrini sono ritenuti assolutamente veri, il problema dottoressa non è se lo scontrino è vero, il problema è chi lo ha fatto, è una cosa diversa. Non confondiamo però ciò che fa la procura dall’opinione di un opinionista, un giornalista o un osservatore. Alla procura risulta che gli scontrini siano veri, interessa chi li ha fatti, che è un’altra cosa". Decisamente più dura la posizione di Fabrizio Gallo: "Le supposizioni che fa la Ciavardini sono assolutamente destituite di ogni fondamento. Ieri avete fatto un servizio eccezionale sul numero di macchine così numerose rispetto agli altri giorni, nel parcheggio, che noi avvocati chiamiamo riscontri esterni. Nei processi è la prova provata che c’è una moltitudine di autovetture il 13 agosto sproporzionata rispetto agli altri giorni, questo significa non solo che lì non trovi posto, ma è difficile soprattutto arrivarci ,perché quel quantitativo di autovetture fa sì che ci sia un flusso di auto che per fare dieci metri ci metti mezz’ora, Questo secondo me allontana Sempio, come ho sempre detto, dalla località di Vigevano. Lo sto dicendo da mesi e questa è la prova che Sempio a mio avviso in quella piazza non c’è mai arrivato". Interviene anche Signoretti, presente in studio: "Emanuele Canta dà un minutaggio di un certo tipo, Palmegiani lo stringe parecchio, se io dovessi fare il gioco della torre scelgo Palmegiani o Canta? Canta e questa trasmissione non devono né accusare né difendere nessuno, Palmegiani ha un ruolo di difesa dell’indagato, per cui se dovessi scegliere io sceglierei il lavoro che ha fatto Emanuele Canta".

Le scuse di Federica Panicucci

Solo a questo punto, in chiusura, la conduttrice Federica Panicucci è tornata sulla questione dello scontrino per chiarire definitivamente l’errore emerso nella puntata precedente: "A proposito degli scontrini dobbiamo segnalare l’errore che abbiamo fatto ieri, abbiamo ricostruito lo scontrino del 14, ma abbiamo sbagliato l’orario, non era 10.37 come da noi segnalato, ma l’orario corretto era 17.32, ci siamo resi conto dopo la fine della puntata l’abbiamo prontamente segnalato sui nostri social, gli errori vanno dichiarati, vanno ammessi, abbiamo sbagliato e abbiamo corretto".


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