Garlasco in TV, nuove indagini sullo scontrino di Sempio: è giallo per l'incongruenza dell'orario, poi la rettifica
Lo scontrino del parcheggio di Vigevano, le tempistiche contestate e quella differenza di cinque minuti che riaccende interrogativi sull'alibi di Sempio.

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione televisiva e lo fa attraverso Mattino Cinque, che nella puntata di oggi ha dedicato ampio spazio alla questione dello scontrino del parcheggio di Vigevano fornito da Sempio come alibi per l’omicidio di Chiara Poggi, che a distanza di anni continua a generare interrogativi e che in studio è stata affrontata con un’analisi che ha fornito nuovi interrogativi, salvo poi richiedere nuove precisazioni da parte della redazione.
Garlasco, lo scontrino di Sempio e la ricostruzione mostrata in diretta
Nel corso della trasmissione, Federica Panicucci ha dato la parola all’inviato Emanuele Canta, collegato per spiegare in modo puntuale quali sarebbero potute essere le tempistiche necessarie per entrare e parcheggiare l’auto nel parcheggio di San Ambrogio a Vigevano, quello a cui fa riferimento lo scontrino presentato da Sempio. L’inviato ha illustrato il lavoro di confronto svolto tra il famoso scontrino consegnato agli inquirenti e altri ticket: uno relativo al giorno precedente, il 13 agosto, e diversi altri emessi tra il 2025 e il 2026. Un raffronto che ha permesso di osservare dati numerici e differenze non trascurabili.
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Entra nel canale WhatsAppI numeri degli scontrini e il problema del parcheggio ridotto
Dall’analisi emerge che tra il 13 e la ricostruzione del 14 agosto di quell’anno il parcheggio avrebbe emesso quasi 300 scontrini, un numero elevato, legato anche all’afflusso di persone nel comune per la festa di paese in corso. Nelle altre date prese come riferimento, invece, il numero di ticket risulta poco più che dimezzato. Questo elemento porta a una prima considerazione significativa: trovare subito un posto libero per parcheggiare l’auto, in quei giorni, sarebbe stato più complicato. Un aspetto che assume un peso particolare se rapportato ai tempi estremamente ristretti che Sempio avrebbe avuto a disposizione partendo da Garlasco.
A rendere il quadro ancora più complesso è un ulteriore dettaglio emerso in studio. Attualmente il parcheggio può contare su oltre 130 box auto, mentre all’epoca i posti disponibili erano poco più di 90. Meno stalli significano meno possibilità di parcheggiare rapidamente, un fattore che incide direttamente sulla ricostruzione delle tempistiche fornite.
Mattino Cinque: l’intuizione dell’avvocato De Rensis e i minuti che non tornano
L’elemento che ha maggiormente catturato l’attenzione nasce però da un’osservazione dell’avvocato De Rensis, presente in studio. Confrontando lo scontrino del 13 agosto con quello relativo alla ricostruzione del 14, l’avvocato nota un’apparente incongruenza nell’orario di sosta concesso dalla macchinetta, a parità di pagamento. Tutti gli altri dati sembrano combaciare, compresa la numerazione progressiva dei ticket, che aumenta di oltre 300 unità da un giorno all’altro. A incuriosire, però, sono i minuti concessi per un euro. Il 13 agosto, infatti, per un euro viene concessa un’ora intera di sosta, come indicato anche dalla segnaletica orizzontale sopra la macchinetta. Nella ricostruzione del 14 agosto, invece, la stessa macchinetta programma solo 55 minuti massimi. Da qui la domanda posta in studio: "Perché questa differenza di 5 minuti?". E subito dopo l’invito: "Chiedo al dottor Canta di verificare il perché di questa insolita differenza".
Il test in diretta, i dubbi in studio e la rettifica postuma
Sotto l’esortazione della conduttrice, e tenendo conto delle differenze di costo orario rispetto a 19 anni fa, l’inviato effettua in diretta uno scontrino nella stessa macchinetta del parcheggio. La verifica mostra che, al netto della mezz’ora bonus oggi prevista, l’ora effettivamente pagata viene concessa per intero. A questo punto, in studio iniziano a moltiplicarsi le ipotesi: "Forse erano presenti delle fasce orarie gratuite?" osserva qualcuno, mentre un altro si chiede: "Sarà stato un errore ‘manuale’ della macchinetta?".
Tuttavia, secondo quanto emerso nel corso della discussione e spiegato dall’inviato Emanuele Canta, il parcheggio di Sempio del 14 agosto non sembrerebbe sovrapporsi a nessuna fascia gratuita rilevata all’epoca. La conversazione si chiude quindi con la promessa di ulteriori verifiche, ma non finisce qui la ricerca del programma televisivo. Sembra infatti che la ricostruzione mostrata in diretta del celebre scontrino presentasse delle piccole anomalie rispetto all’originale, tra cui l’orario di fine sosta consentito. A Confermarlo interviene la stessa redazione, che tramite il profilo ufficiale della trasmissione su X spiega quanto accaduto: "Nella puntata di oggi, è andata in onda una ricostruzione errata dello scontrino del giorno 14 agosto 2007: l’orario da noi riportato era 17:37 anziché 17:32. Lo scontrino originale non presenta pertanto anomalie. Ci scusiamo per l’accaduto".
