Matt Damon e Ben Affleck nei guai: i due attori in causa con la polizia di Miami per un film di Netflix

The Rip, il loro nuovo film uscito in streaming e basato su un vero blitz antidroga, dipingerebbe in maniera sconveniente le forze di polizia della Florida

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Matt Damon e Ben Affleck sono finito in tribunale per The Rip, il loro ultimo film uscito su Netflix: a muovere causa, due agenti del dipartimento della contea di Miami-Dade. Secondo loro, la pellicola dipingerebbe in maniera denigratoria e diffamatoria le forze dell’ordine della Florida. The Rip, come si evince anche solo dal trailer, è basato sulla storia di un vero blitz antidroga avvenuto nel 2016 a Miami Lakes, in Florida.

Netflix, Matt Damon e Ben Affleck in causa per The Rip

The Rip, film uscito su Netflix lo scorso 16 gennaio, trae ispirazione da un vero caso. Durante un’operazione antidroga, gli investigatori scoprirono oltre 20 milioni di dollari nascosti dietro una parete falsa, in quello che venne definito uno dei più grandi sequestri di denaro contante nella storia della polizia locale. Da quella vicenda Joe Carnahan prese spunto per la sceneggiatura del film, interpretato da Damon e Affleck nei panni di due agenti della narcotici di Miami.

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Secondo i poliziotti Jonathan Santana e Jason Smith, gli agenti che hanno intentato causa alla Artist Equity, la casa di produzione dei due attori, il film trasformerebbe una vera operazione di polizia in una storia di corruzione. Ciò lascerebbe quindi intendere che i poliziotti realmente coinvolti siano in qualche modo corrotti. Pur senza citarli direttamente per nome, i due sostengono che personaggi, dettagli operativi e riferimenti siano abbastanza precisi da renderli riconoscibili al pubblico. Nella causa, gli agenti accusano la produzione di diffamazione e danni emotivi. La richiesta non è quindi solo di natura economica, da sanare con un risarcimento, ma anche quella di una rettifica al disclaimer all’inizio del film.

Nessun commento da Matt Damon e Ben Affleck

La vicenda è piuttosto seria e sentita dai due agenti. In particolare, Jonathan Santana ha affermato all’emittente locale 7 News Miami che, a seguito dell’uscita del film, colleghi e conoscenti abbiano cominciato a chiedergli "quanti secchi di soldi avesse rubato". Per ora né Matt Damon, né Ben Affleck hanno commentato pubblicamente la causa. Netflix, che distribuisce il film, al momento non risulta tra i soggetti citati in giudizio. Una vicenda che potrebbe concludersi in un nulla di fatto, come anche protrarsi per lunghissimo tempo. Anche se difficilmente riteniamo che si concluderà in una condanna a carico dell’Artist Equity di Affleck e Damon.


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