Matilda De Angelis alle prese con la sua sfida più grande: Lidia Poët è tornata!

Netflix ha rilasciato le prime immagini dell'ultima stagione di La legge di Lidia Poët 3, in arrivo su Netflix quest'anno

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Netflix presenta oggi, a sorpresa, il ricco trailer della terza e ultima stagione de La legge di Lidia Poët, confermando che i nuovi episodi arriveranno nel corso del 2026. Matilda De Angelis torna così a vestire i panni della testarda e brillante avvocata in una Torino di fine Ottocento sempre più divisa tra progresso e pregiudizio.

Il capitolo conclusivo della saga di Lidia Poët

Le immagini mostrano Lidia impegnata nel caso giudiziario più personale della sua vita: difendere l’amica Grazia Fontana (interpretata dalla new entry Liliana Bottone) dall’accusa di omicidio del marito. La posta in gioco è altissima, poiché il processo avviene proprio mentre il Parlamento discute la proposta di legge che potrebbe finalmente permettere a tutte le donne l’accesso all’avvocatura.
Oltre alla protagonista, il trailer conferma il ritorno dei volti storici della serie prodotta da Groenlandia: Eduardo Scarpetta (Jacopo Barberis), il giornalista torna in città con una nuova compagna, complicando ulteriormente il legame con Lidia; Pier Luigi Pasino (Enrico Poët), ora deputato, sarà il principale alleato politico della sorella; Gianmarco Saurino (Procuratore Fourneau), il suo rapporto con Lidia sarà messo a dura prova dal nuovo caso in Corte d’Assise; Sara Lazzaro e Sinéad Thornhill, rispettivamente Teresa e Marianna Poët.
La regia è affidata a Letizia Lamartire, Pippo Mezzapesa e Jacopo Bonvicini, pronti a chiudere il cerchio su una delle produzioni italiane Netflix di maggior successo internazionale.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La sinossi della terza stagione

Siamo nell’aprile del 1887: Enrico è diventato deputato, fa spesso su e giù tra Roma e Torino con Teresa ed è riuscito a portare la legge di Lidia Poët in commissione. Lidia è impaziente ma sa che deve fidarsi di suo fratello mentre continua a frequentare Fourneau, anche se ovviamente non vuole legarsi, né sposarsi, né rendere pubblica questa relazione. Lui ha avuto una promozione sul lavoro, è in Corte d’Assise adesso e il suo banco di prova per dimostrare il suo valore è l’accusa di omicidio contro una donna che ha assassinato il marito. Il problema è che l’imputata è la più cara amica di Lidia, Grazia Fontana, il cui processo per legittima difesa scuoterà l’opinione pubblica e i loro rapporti. Jacopo, di ritorno a Torino con la sua nuova compagna, decide di trattenersi in città per seguire la copertura stampa del processo più mediatico e controverso dell’epoca, in cui Lidia e Fourneau saranno su due fronti avversi. Dimostrare che una moglie maltrattata ha ucciso per legittima difesa è un’impresa titanica, perfetta per Lidia: riuscirà a convincere una giuria di soli uomini ad assolvere Grazia Fontana perché criminale è la violenza perpetrata e subita? E nei sentimenti continuerà a pensare che Fourneau sia l’uomo giusto per lei, o troverà il coraggio di viversi il rapporto con Jacopo che si è sempre negata? È possibile riequilibrare il rapporto tra i sessi? E se la politica non aiuta, quando la società ci ostacola, lo si può fare almeno nella propria vita? La legge di Lidia Poët ci accende ancora una volta la speranza.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


Potrebbe interessarti anche