MasterChef (8 gennaio): doppio addio-beffa, punizione mai vista e il disastro (totale) dei tacos

La nona e la decima puntata del cooking show ha messo in serie difficoltà tutta la Masterclass: due gli eliminati.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

L’avventura di MasterChef 15 va avanti, tra nuove prove, ingredienti originali, punizioni severe e doppie eliminazioni che lasciano il segno. Ieri sera, giovedì 8 gennaio 2026, è andata in onda su Sky e Now la nona puntata del cooking show e ben due concorrenti hanno dovuto dire addio al sogno di vincere il programma. I 16 aspiranti chef hanno aperto le danze con una Mistery Box che ha spaventato praticamente tutti: al suo interno un ingrediente particolare, l’argilla, da usare un metodo di cottura altrettanto inusuale. Poi un Invention test nel mondo delle marinature voluto da Bruno Barbieri e una prova esterna a Bra, culminata in studio con i disastrosi tacos del Pressure Test e la seconda eliminazione cocente. Vediamo cosa è successo.

MasterChef 15, due eliminazioni e ingredienti ‘letali’: chi è uscito e cosa è successo

La nona e la decima puntata della 15esima edizione di MasterChef si è aperta con la Masterclass alle prese con la cottura di carne e pesce in crosta di argilla, metodo che ha messo in difficoltà parecchi concorrenti. Il miglior piatto (a sorpresa) è stato quello di Vittoria, seguita da Niccolò e Matteo Canzi, vincitore della Golden Pin e del vantaggio all’imminente Invention Test, che ha poi utilizzato per penalizzare Iolanda e Alessandro. I due malcapitati, alle prese con le marinature, sono rimasti senza cucina (punizione mai vista prima nello show), trovandosi a chiedere ‘asilo’ agli altri concorrenti per poter preparare le loro pietanze. Ad avere la peggio in questa prova, però, è stato Gaetano, che ha dovuto lasciare lo studio, mentre proprio Alessandro, nonostante la penalità, ha convinto tutti e tre i giudici, Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli, portandosi a casa la vittoria.

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Subito dopo, ecco la prova in esterna, a Bra, in Piemonte, dove è celebre la salsiccia che si mangia cruda. La brigata Rossa, capitanata da Matteo Lee ha preparato un antipasto creativo e i tajarin (con un ragù bianco scelto da Carlotta). La Blu, invece, con al comando Alessandro, si è cimentata con un altro antipasto e un carré di coniglio farcito con la salsiccia. A vincere, con un netto 23 a 7, la squadra Rossa, mentre i giudici hanno deciso di premiare Dorella dei Blu per i suoi peperoni ‘a turbante’ che hanno salvato il secondo piatto del suo team. Per tutti gli altri membri della sua squadra, invece, arriva il temuto Pressure Test. Qui, il tema sono i tacos, piatto che inizialmente sembrava essere alla portata di tutti.

Le insidie, però, sono state tanto e la preparazione è stata veramente faticosa e disastrosa per molti aspiranti chef. Alessandro ha presentato per i primo il suo piatto decidendo, con un filo di supponenza di troppo, di non utilizzare la Golden Pin: "C’è qualcuno che ha fatto peggio di me", ha detto prima della figuraccia. I suoi tacos, infatti, si sono rotti al primo morso, spaccandosi in due: "Se avessi fatto un impasto così, io l’avrei usata. Impara a giocarti la tua partita", lo ha redarguito Cannavacciuolo. Stessa scena anche con Matteo Canzi, autore di un impasto crudo. A salvarsi solo Dounia e Matteo Rinaldi, mentre gli altri hanno praticamente commesso lo stesso fatidico errore: "Gli impasti sono tutti sbagliati". Ad avere la peggio è stato Antonio, che tra gli altri sbagli ha portato solo due tacos su tre previsti.


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