Massimo Giletti torna su Rai 3 dopo le polemiche con “Mussolini, le verità nascoste”: cosa vedremo stasera
Il giornalista torna in tv con uno speciale che vuole fare luce su un momento della storia italiana ancora avvolto da molti misteri: cosa vedremo

Massimo Giletti torna in tv dopo la chiusura, venata di polemica, del suo Lo Stato delle Cose. Ad aprile, il conduttore aveva concluso la sua trasmissione settimanale su Rai Tre con la soddisfazione degli ottimi ascolti ma con l’amarezza di aver regalato al pubblico meno puntate di quello che si aspettava, dati anche i numeri molto buoni. Una chiusura dunque, con strascico polemico verso le scelte della Rai.
Massimo Giletti conduce "Mussolini, le verità nascoste" su Rai 3: le anticipazioni
Dopo lo sfogo e il botta e risposta con la Rai e, forse, un nuovo accordo già trovato, questa sera, lunedì 8 giugno, il giornalista torna sulla stessa rete con un nuovo progetto-evento per guidare il pubblico in uno dei misteri della storia italiana: la fine di Benito Mussolini e le "verità nascoste" celate dietro un evento ancora da chiarire in molti suoi aspetti. A iniziare dal coinvolgimento del primo ministro britannico Winston Churchill nella morte del capo del fascismo, dalla possibile esistenza di un carteggio tra i due politici, mai ritrovati e da un viaggio del premier inglese sul lago di Como nel 1945.
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Entra nel canale WhatsAppIl programma è stato registrato prevalentemente in esterna, con il conduttore porterà il pubblico direttamente sui luoghi di questa svolta della storia italiana ancora tutta da chiarire. A partire dalle 21.15 su Rai Tre, Massimo Giletti, con l’aiuto di esperti, documenti e testimoni si addentrerà nelle domande ancora aperte che circondano quella fine. Tra gli interventi autorevoli e le testimonianze che proveranno a gettare nuova luce su quel momento ancora opaco della storia nazionale, ci saranno: lo storico Gianni Oliva, il giornalista Bruno Vespa, la saggista Mirella Serri, il saggista Roberto Festorazzi, il giornalista Michele Santoro, il professor Vittorio Fineschi medico legale dell’Università "Sapienza" di Roma, la ricercatrice Valentina C. De Santis, il professor Richard Toye della "University of Exeter". E ancora i discendenti di due testimoni diretti di quei giorni e di quei fatti: la nipote di Benito Mussolini, Edda Negri Mussolini e poi Carlo Alberto Biggini, nipote di Carlo Alberto Biggini, pezzo grosso di Salò e ministro dell’Educazione della Repubblica Sociale Italiana.
Non solo. Perché, come anticipa Giletti, nel suo girovagare sui luoghi degli eventi investigati e in particolare nei dintorni di Dongo, il giornalista si è imbattuto in un testimone diretto di quei giorni: il chierichetto di quello che, nel 1945 era parroco di Gera Lario, un paesino a qualche chilometro sopra Dongo. L’uomo ha raccontato al conduttore che il sacerdote era legato ai partigiani e nascose in una tomba dentro la sua chiesa i documenti del famoso carteggio Churchill-Mussolini. Una testimonianza completamente inedita che dà nuovo peso all’ipotesi di un’azione attiva della diplomazia inglese dietro il fascismo e la fine del suo capo. Per sapere di più e scoprire tutta l’inchiesta di Giletti, l’appuntamento è lunedì 8 giugno, in prima serata su Rai Tre.