Martina Nasoni a Verissimo, la vita con il cuore nuovo: "Sto conoscendo una me tutta nuova". Lei e la mamma, unite dalla stessa malattia
Martina Nason ex vincitrice del Grande Fratello, è stata ospite a Verissimo, sabato 25 aprile 2026, dove ha raccontato di come sia cambiata dopo il trapianto di cuore

Uno degli ospiti della puntata di "Verissimo" in onda sabato 25 aprile 2026 è Martina Nasoni, che si è fatta conoscere per avere partecipato al "Grande Fratello 16" nel 2019, edizione che ha vinto, oltre a essere nota per essere la ragazza che ha ispirato Irama per il brano "La ragazza dal cuore di latta". Lei soffriva infatti di una malattia cardiaca, la cardiomiopatia ipertrofica, che l’ha portata recentemente a subire un trapianto di cuore
Martina Nasoni Verissimo puntata 25 aprile 2026: Martina Nasoni e la sua vita con il cuore nuovo
Al suo ingresso in studio Silvia Toffanin fa subito una domanda che non è poi così banale a Martina Nasoni, ovvero: "Come stai?". Lei risponde con un sorriso: "Bene, è sempre emozionante venire qua, ti ringrazio per l’invito, è sempre un onore, un grandissimo piacere". Oggi, come annunciato dalla conduttrice al suo fianco ci sarà la mamma, definita "il pilastro della famiglia", con una storia particolare alle spalle, ma che forse non tutti conoscono, simile alla sua. "Diciamo di sì, quello che ha vissuto lei l’ho vissuto anch’io, questo ci ha sempre unite moltissimo, come è giusto che sia", dice la giovane.
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Entra nel canale WhatsAppIl 20 agosto scorso, infatti, l’ex vincitrice del "Grande Fratello" ha subito un intervento importante, il trapianto di cuore, che la porta a fare ora dei controlli continui: "Qualche giorno fa ho fatto uno degli ultimi controlli serrati, ora inizieranno a lasciami un po’ andare, le cose stanno andando bene, giorno dopo giorno mi sto ricostruendo, sto conoscendo una Martina tutta nuova, è una bella avventura".
La giovane, classe 1998, ha scelto di dare al suo cuore un nome, Liam, perché lei ama parlarci: "Veramente è più lui che parla con me, dice: ‘Ma che è qui? Un macello, forse ero più tranquillo prima’. Pian pianino ho sempre più preso confidenza nelle varie cose, mi sta aiutando a vivere cose che prima non avevo mai vissuto. Quando inizi a vivere cose che non hai mai vissuto prima e riesci a spingerti verso limiti che prima non avevi oltrepassato le emozioni sono nuove, io psicologicamente lo associo al subentro di un nuovo organo. E’ tutto legato alle cose nuove che sta portando e alle sensazioni nuove che sto provando. Faccio passeggiate lunghissime con il mio cane, prima non potevo correre, adesso ho il cane che mi guarda e mi dice: ‘Guarda che a me andava bene anche prima, non era un problema’. Sentire la fatica e apprezzarla, sentirla come viva e non come peso non riesco a descriverlo a parole, ma è stupendo, ogni giorno dico grazie, quello che stiamo vivendo non l’avrei mai potuto immaginare",
Silvia Toffanin vuole evidentemente sapere se il suo cuore sia anche innamorato: "Questo cuore si sta innamorando di me stessa, in questo momento di vita mi sto amando come mai ho fatto prima, mi sento più carica, più positiva nei confronti delle situazioni, mi sento che niente può fermarmi. E’ così che una ragazza di 27 anni si deve sentire, questi sono gli anni migliori. Sono in debito con la vita, le ho segnate tutte".
E’ quindi il momento dell’arrivo della mamma, Simona, anche lei ha subito un trapianto di cuore per la stessa malattia. "Ho subito il trapianto di cuore a 45 anni", racconta, anche la mamma (quindi la nonna di Martina Nasoni) ha subito la stessa esperienza, segno di una malattia genetica che ha colpito la famiglia. "Io ho aspettato il cuore 21 giorni – racconta mamma Simona -, ma le mie condizioni erano peggiori. Nella sfortuna sono stata fortunata. Ho saputo che Martina dovesse subire un trapianto un paio di anni fa, quando le cose hanno iniziato a complicarsi, hanno pensato di doverla mettere in lista, dai controlli fatti si sono resi conto che fosse arrivato il momento. Per affrontare al meglio possibile l’intervento sono intervenuti subito, così da evitare che si aggravassero gli altri organi. Stare fuori dalla sala operatoria in attesa della sua operazione è pesante, speri, preghi, affidi tua figlia a un’equipe medica, ti auguri che tutto vada bene. Di quel giorno ho due flash, il sorriso del cardiochirurgo quando è uscito dalla sala operatoria e mi ha detto che tutto era andato bene, lì rinasci anche te, e il grande abbraccio che ci siamo dati con mio marito perché Martina aveva superato l’intervento. Quello è stato uno degli abbracci più grandi che ci siamo dati in 33 anni che stiamo insieme. Sono emozioni forti".
Non manca un pensiero del papà di Martina, cosa che lei apprezza particolarmente: "Lui è stato un grandissimo esempio di uomo e di padre, e grande marito", ha detto la ragazza. Mamma Simona ha voluto dare anche parole di incoraggiamento alla figlia: "Io la ammiro tanto, è una ragazza veramente intraprendente, ma forte. Lei aveva paura, ma è riuscita a essere fino all’ultimo gioiosa e scherzosa, è l’unica riuscita a entrare in sala operatoria con la maglietta della squadra del cuore, la Ternana".
Impossibile non ricordare nel corso dell’intervista quanto accaduto al piccolo Domenico, morto recentemente in seguito a un trapianto di cuore "bruciato" dal ghiaccio secco. Mamma Simona ha avuto un dolce pensiero per il piccolo: "Quando abbiamo saputo questa notizia, ci ha addolorato. Un bambino così piccolino… So quello che abbiamo passato. Aveva tutto il diritto di vivere".
