Martin Scorsese, da regista ad attore (di nuovo): sarà nel prossimo film di Star Wars e interpreterà questo personaggio
Scorsese ha un ruolo vocale in The Mandalorian and Grogu, prossimo film cinematografico di Star Wars

L’arrivo del Mandaloriano nei cinema sta scatenando non solo i fan di Star Wars ma anche il dibattito online in modo inaspettato e come non succedeva da anni, per questo franchise storico ma dal successo piuttosto altalenante. Nel recente trailer di The Mandalorian and Grogu (in arrivo nelle sale, lo ricordiamo, dal 20 maggio) c’è un elemento inaspettato che sta facendo discutere: il cameo vocale di uno dei più grandi cineasti di sempre, ovvero Martin Scorsese.
Martin Scorsese: un doppiatore d’eccezione
Scorsese interpreta un personaggio che, probabilmente, si vedrà nel film solo in una scena, la stessa che vediamo nel trailer, ma in cui il suo timbro vocale è inconfondibile per chi lo conosce. Qui il regista newyorkese è un mercante ardenniano a cui Din Djarin (Pedro Pascal) chiede un’informazione sottobanco, a pagamento. "Per quel prezzo, ti dirò quello che vuoi", dice il personaggio doppiato da Scorsese. Ma quando il cacciatore di taglie mascherato chiarisce che sta "cercando un Hutt", l’atteggiamento cambia di colpo e arriva la chiusura secca: "Per stanotte abbiamo chiuso! Grazie". Non una scena originalissima, a dire il vero: niente di memorabile a livello cinematografico. Quel che è interessante è il contesto dell’operazione. Scorsese ha voluto giocare col pubblico, probabilmente accettando l’invito del regista e creatore della serie sul mandaloriano, Jon Favreau, che da attore è stato al seguito di Scorsese, lavorando ad esempio in The Wolf of Wall Street, dove interpretava l’avvocato Manny Riskin. Favreau ha già inserito celebrità e cameo vocali, in passato anche di nomi importanti come Werner Herzog e Jack Black. E Scorsese, dal canto suo, non è nuovo al lavoro di doppiatore: ha usato la sua voce nei suoi stessi film e, in maniera alquanto bizzarra, ha già doppiato un altro personaggio animato: Sykes in Shark Tale del 2004.
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La cosa particolare è che in questo modo, Scorsese ha voluto quietare i toni sulla polemica che poi è divenuta fonte di innumerevoli meme con lui al centro. Nel 2019, difatti, affermò che certi blockbuster (riferendosi in particolare ai film supereroistici del Marvel Cinematic Universe) non erano "cinema" ma qualcosa di più simile ad attrazioni da luna park, destinati a intrattenere senza avere alcun valore artistico. Da lì venne poi il popolare meme "Absolute Cinema" con la sua foto a contrasto, tirato in ballo quando qualcosa di pop ha anche (a torto o a ragione) un qualche valore artistico, magari inaspettato. Il fatto che lui presenzi in un film di fantascienza con aspirazioni popolari (e proprio della Disney, oltretutto) significa molto, in tal senso.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
