Mario Biondi, il curioso retroscena sulla voce che gli ha cambiato la carriera e la sfida a Sanremo: c'entra anche Stefano De Martino
Un abbassamento di voce durante un ingaggio in crociera ha trasformato quello che sembrava un imprevisto nel marchio di fabbrica del cantante. E oggi guarda ancora al Festival

Spesso, le più grandi carriere che nascono da un progetto studiato nei minimi dettagli. Qualche volta, però, possono prendere una direzione completamente diversa per un imprevisto. Quella di Mario Biondi appartiene decisamente alla seconda categoria. A raccontarlo è lo stesso cantante nell’intervista rilasciata a La Stampa, dove ripercorre gli anni che hanno preceduto il successo internazionale e guarda anche al prossimo obiettivo: Sanremo. La parte più sorprendente della sua storia, però, non è forse quella che ci si aspetterebbe. La voce profonda diventata il suo inconfondibile biglietto da visita non nasce da una precisa strategia artistica. Anzi, all’inizio è quasi una necessità.
Mario Biondi e quella voce è nata da un imprevisto
Quando Biondi viene ingaggiato per cantare su una nave da crociera, si ritrova improvvisamente alle prese con un abbassamento di voce. Il problema è concreto: non ci sono sostituti e lo spettacolo deve andare avanti. Invece di forzare le note alte, il cantante decide di cambiare approccio: se la voce è scesa, tanto vale cantare più in basso. Una soluzione dettata dalla necessità che, però, si rivela decisiva. "Mi sono sparite le note alte? Proverò un’ottava sotto", racconta a La Stampa. Il pubblico apprezza e Biondi scopre quasi per caso che quella dimensione vocale gli appartiene molto più di quanto immaginasse. È un dettaglio apparentemente piccolo, ma racconta bene il percorso di un artista che negli anni ha costruito la propria identità senza inseguire necessariamente le mode. Poi arriveranno This Is What You Are, Handful of Soul e quella consacrazione che nel 2006 lo trasforma in uno dei nomi italiani più riconoscibili nel soul e nel jazz.
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Entra nel canale WhatsAppVent’anni dopo, Mario Biondi guarda ancora a Sanremo
Nel 2026, come ci ha raccontato in una precedente intervista, Biondi celebra vent’anni di carriera e torna a esibirsi dal vivo, ma senza considerare chiusa la partita con il Festival. Dopo il tentativo dello scorso anno, l’idea è riprovarci. Nell’intervista racconta di avere già un brano: "Una bella ballata ce l’ho". E aggiunge, con una frase che lascia aperta la porta al prossimo Festival: "(Ri)provo e vediamo che succede". Il riferimento è a Sanremo e a Stefano De Martino, che Biondi cita direttamente parlando della possibile candidatura. Una prospettiva che rende il suo prossimo capitolo particolarmente interessante: dopo aver trasformato un inconveniente vocale nella cifra di una carriera, il cantante potrebbe tentare ancora una volta la strada dell’Ariston. Forse è proprio questa la parte più curiosa della sua storia: la voce che per caso gli ha cambiato tutto potrebbe accompagnarlo anche verso una nuova sfida sanremese.
